Si è spento a 43 anni Marco Lombardo, funzionario della prefettura ed ex poliziotto, dopo una lunga lotta contro una grave malattia. Lascia la moglie e due figli piccoli. Era adorato in famiglia, amato dagli ex colleghi della polizia e dai tanti compagni con cui condivideva la passione per la pallavolo.
Nato nel 1983, Lombardo era entrato in polizia e, finito il corso, aveva passato sette o otto anni a Reggio Calabria, nel nucleo antisommossa del Reparto mobile. Poi il trasferimento all’Investigativa di San Lorenzo. Nella sua carriera da agente aveva ricevuto numerosi premi ed encomi.
La diagnosi, poi il ritorno al lavoro
Grande atleta, appassionato di volley ma non solo, si era accorto che qualcosa non andava proprio durante una partita a ping pong. Aveva fatto i primi controlli e la diagnosi era arrivata, durissima.
Lombardo però non si era arreso. Aveva iniziato le terapie e, sostenuto dall’affetto della moglie e dei due figli piccoli, aveva cercato di andare avanti. Aveva partecipato al concorso in prefettura, lo aveva vinto ed era stato assegnato all’ufficio Economato. A luglio, al termine di un lungo periodo di cure, era tornato al lavoro.
Il ricordo di amici e società sportive
Sui social i messaggi sono tantissimi. Sulla pagina Facebook della Palermo Mondello Volley si legge: “Riuscire ad esprimere pensieri quando ti arrivano delle brutte notizie non è facile. Ho fatto passare la notte per sperare fosse solo un brutto sogno… invece i post su Facebook mi confermano che è vero”. Poi il saluto: “Ciao Marco, abbiamo fatto un pezzo di strada insieme in questo mondo che si chiama pallavolo. Ci siamo divertiti ed abbiamo provato a ‘sviluppare’ qualcosa. Veglia sulla tua famiglia”.
Anche la Trinacria Volley ha voluto ricordarlo: “Lascia un grande vuoto in tutta la comunità sportiva che, negli anni, ha condiviso con lui la passione per la pallavolo, dentro e fuori dal campo. In questo momento di dolore, tutta la famiglia della Trinacria Volley si stringe con affetto attorno ai suoi familiari, agli amici e a quanti hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo”.
Il cordoglio arriva anche dalla polisportiva Raimondo Lanza di Trabia, che lo saluta con poche parole: “Ciao Marco, che la terra ti sia lieve”.
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