Rapina, machete e monopattino rubato: tre arresti della Polizia a Palermo

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Tre interventi in pochi giorni nel cuore di Palermo: un arresto per rapina aggravata, un machete sequestrato e un ladro di monopattino bloccato dopo un inseguimento a piedi. Il bilancio dei controlli nelle zone sensibili del capoluogo.

Il centro storico di Palermo resta sotto osservazione costante. Volanti e articolazioni territoriali della Polizia di Stato presidiano senza interruzione le aree a maggiore concentrazione di residenti, turisti e attività commerciali — da via Roma al mercato del Capo, dai Quattro Canti alle piazze del centro antico — in un’attività di controllo che non conosce soste nell’arco delle ventiquattro ore.

Sono tre gli episodi più significativi registrati negli ultimi giorni, tutti nel perimetro del centro storico.

Il primo intervento è avvenuto in via Divisi, nel cuore del mandamento Tribunali. Gli agenti del commissariato Oreto, impegnati in un normale servizio di pattugliamento, hanno sorpreso un uomo nell’atto di colpire ripetutamente al volto un’altra persona già riversa a terra. Bloccato l’aggressore e soccorsa la vittima, i poliziotti hanno ricostruito quanto accaduto poco prima: il malvivente aveva pedinato il passante lungo via Roma per poi spingerlo nella traversa laterale, dove, dopo averlo percosso con calci e pugni, gli aveva strappato il telefono cellulare.

L’autore della rapina è risultato essere un cittadino gambiano di 27 anni, privo di regolare permesso di soggiorno. Arrestato in flagranza per rapina aggravata e lesioni personali, al termine del giudizio con rito direttissimo è stato condotto presso la casa circondariale Lorusso di Pagliarelli.

Il secondo episodio ha riguardato piazza del Carmine, snodo frequentato del quartiere Ballarò, da anni al centro delle politiche di sicurezza urbana cittadine. Gli stessi agenti del commissariato Oreto hanno notato tre soggetti in atteggiamento sospetto. Alla vista della volante, uno di loro ha tentato di allontanarsi velocemente a bordo di un motoveicolo, ma è stato raggiunto e fermato in breve tempo.

Il forte stato di agitazione mostrato dall’uomo ha convinto i poliziotti a procedere con una perquisizione del mezzo: nascosto in un apposito vano è stato rinvenuto un machete lungo 48 centimetri. Il soggetto è stato denunciato a piede libero per porto di armi od oggetti atti ad offendere e per guida senza patente; l’arma è stata sequestrata e sono state elevate sanzioni per violazioni al codice della strada.

Il terzo caso ha visto protagonista il personale dell’ufficio di gabinetto della Questura. In via Discesa dei Giudici — arteria che collega il centro antico al mandamento Palazzo Reale — un cittadino tunisino alla guida di un monopattino si è scontrato con l’auto di servizio della Polizia. Anziché fermarsi, l’uomo ha tentato di fuggire a piedi, venendo però bloccato dagli agenti dopo un breve inseguimento. Gli accertamenti immediatamente avviati hanno stabilito che il monopattino era oggetto di furto. Il soggetto è stato deferito all’autorità giudiziaria per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

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