Lutto nella sanità siciliana, morto il ginecologo Rosario Mannino

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È morto a 85 anni il dottor Rosario Mannino, medico ginecologo molto noto a Termini Imerese e nelle strutture sanitarie private di Palermo. Per il popolo rosanero era “Nonno Rosario”, tifoso appassionato del Palermo. La notizia ha addolorato la comunità termitana e il mondo della sanità palermitana.

I funerali si terranno giovedì 1 ottobre 2026, alle 11, nella chiesa Maria SS. Assunta di Palermo, in via Mater Dei, nella zona tra Palermo e Mondello. Sabato 3 ottobre, alle 18, una messa in suo ricordo sarà celebrata a Termini Imerese, nella chiesa del Santissimo Salvatore, perché anche la comunità termitana possa stringersi attorno alla sua memoria.

Dagli studi a Palermo al trasferimento a Termini Imerese

Mannino si era laureato a Palermo e aveva poi seguito quello che ha sempre considerato il suo grande maestro, il professor Loris Albano, a Sant’Agata di Militello. All’inizio degli anni Settanta la decisione di trasferirsi a Termini Imerese, dove ha vissuto e lavorato.

Nella sua lunga carriera ha prestato servizio nelle più importanti strutture sanitarie private del capoluogo, dove ancora oggi viene ricordato con grande stima e rispetto. A raccontare chi fosse, più dei singoli aneddoti, sono le testimonianze che continuano ad arrivare ogni giorno: parlano di una dedizione totale al lavoro, di doti umane fuori dal comune e di una maestria professionale riconosciuta da tutti.

I cesarei “record” a ritmo di musica

Chi ha condiviso con lui la sala operatoria, o le ore di attesa prima di un parto, ne conserva un ricordo affettuoso. Il suo tratto distintivo era la rapidità con cui eseguiva i tagli cesarei, in tempi che lui stesso definiva “record”, sempre accompagnato dalla musica. Così trasformava momenti di grande tensione in ricordi sereni.

“Nonno Rosario”, il tifoso rosanero

Accanto alla professione c’erano le passioni, e la prima era il Palermo. Tifoso viscerale e simpaticamente eccentrico, si era presentato in occasione dello storico esodo dei tifosi per la finale di Coppa Italia a Roma vestito da “messicano rosanero”. Per questo, tra i sostenitori rosanero, per tutti era semplicemente “Nonno Rosario”.

I familiari lo ricordano con profondo amore e orgoglio: per la totale dedizione alla professione e, soprattutto, per l’instancabile voglia di vivere e per quella “inarrestabile giovinezza” che lo ha accompagnato fino all’ultimo giorno.

Diretta Sicilia
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