Niente fondo contro il caro energia: la Commissione Bilancio dell’Ars ha respinto l’emendamento con cui il Movimento 5 Stelle proponeva di destinare 100 milioni di euro all’anno a famiglie e imprese siciliane alle prese con i rincari. A renderlo noto sono i deputati regionali pentastellati Angelo Cambiano e Nuccio Di Paola, che parlano di una contraddizione tra gli annunci e le scelte compiute in commissione.
La misura era stata presentata come emendamento alle variazioni di bilancio della Regione Siciliana. Secondo quanto riferiscono i due parlamentari, il testo non ha superato il vaglio della Commissione Bilancio dell’Assemblea regionale.
“Governo regionale e maggioranza, da un lato, annunciano di voler sostenere le famiglie e le imprese colpite dal caro energia, dall’altro, nel segreto delle commissioni all’Ars, bocciano un emendamento del M5S che destinava 100 milioni di euro all’anno a questo scopo”, dichiarano Cambiano e Di Paola.
Un bonus regionale contro i rincari energetici
La proposta portava il titolo “Fondo regionale per il bonus caro energia” e prevedeva di mettere a disposizione risorse della Regione per attenuare gli effetti dell’aumento dei costi dell’energia sia sui cittadini sia sulle attività produttive.
Cambiano e Di Paola precisano che metà della dotazione sarebbe arrivata dalle royalties che le compagnie corrispondono alla Regione Siciliana per l’estrazione di idrocarburi davanti alle coste dell’Isola. Il tema dei proventi legati agli idrocarburi e del loro utilizzo non è nuovo all’Ars: è già stato al centro di precedenti dibattiti parlamentari, come emerge dai resoconti ufficiali dell’Assemblea.
Lo scontro sulle priorità della maggioranza
I due deputati contestano la linea seguita durante l’esame della manovra e mettono in discussione le priorità della maggioranza regionale.
“Evidentemente questa maggioranza – affermano Cambiano e Di Paola – è impegnata solo a garantire interventi di piccola caratura, per accontentare gli appetiti politici strettamente locali”.
Si tratta di una valutazione di natura politica, espressa dai due esponenti del M5S nel corso del confronto sulle variazioni di bilancio. Il fondo da 100 milioni, stando a quanto comunicato dai parlamentari, si è quindi fermato davanti alla Commissione Bilancio.
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