Una scossa di terremoto di magnitudo ML 3.3 è stata registrata nella serata di oggi, martedì 29 settembre 2026, nella zona della costa siciliana nord-orientale, in area messinese. L’epicentro è stato collocato a circa 22 chilometri a nord di Messina, mentre l’ipocentro è stato stimato a 78 chilometri di profondità.
Il sisma si è verificato alle 20:29:03 ora italiana, corrispondenti alle 18:29:03 in tempo universale (UTC). A individuarlo e a calcolarne i parametri è stata la Sala Sismica dell’INGV di Roma, la struttura dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che sorveglia l’attività sismica su tutto il territorio nazionale.
Coordinate e profondità dell’ipocentro
Secondo i dati diffusi dall’Istituto, l’epicentro si trova alle coordinate geografiche 38.3880 di latitudine e 15.5450 di longitudine. L’ipocentro, cioè il punto in profondità da cui ha origine la scossa, è stato stimato a 78 chilometri sotto la superficie.
Per la classificazione sismologica si tratta di un evento di profondità intermedia. In linea generale, a parità di magnitudo, più la sorgente è lontana dalla superficie e più l’energia si attenua prima di raggiungere la superficie: per questo le scosse profonde e di intensità contenuta tendono a essere avvertite poco o per nulla dalla popolazione.
Le distanze dai centri abitati
L’INGV ha indicato anche la posizione dell’epicentro rispetto alle città più vicine. Il punto si trova a 22 chilometri a nord di Messina, che conta 238.439 abitanti, e a 32 chilometri a nord di Reggio Calabria, dove risiedono 183.035 persone. Più distanti gli altri due riferimenti: l’epicentro è a 92 chilometri a nord-est di Acireale (52.622 abitanti) e a 94 chilometri a sud-ovest di Lamezia Terme (70.714 abitanti).
L’area dello Stretto è tra le più attive dal punto di vista sismico in Italia, come ricorda il devastante terremoto del 28 dicembre 1908, che distrusse Messina e Reggio Calabria.
Cosa indica la magnitudo ML
La sigla ML sta per magnitudo locale, la scala ideata dal sismologo Charles Richter negli anni Trenta del Novecento e ancora utilizzata per misurare gli eventi di energia moderata. Un valore di 3.3 corrisponde a una scossa di lieve entità: terremoti di questo livello, in genere, non causano danni a persone o edifici.
I parametri di un evento sismico possono essere rivisti dall’INGV nelle ore successive, quando gli analisti completano il controllo dei dati registrati dalle stazioni. Gli aggiornamenti su questa e sulle altre scosse rilevate in Italia sono consultabili sul sito dell’Istituto.
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