Follia all’ospedale Cervello, non vuole aspettare i medici e aggredisce un infermiere

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Covid

Un infermiere è stato aggredito ieri mattina al pronto soccorso dell’ospedale Cervello di Palermo da un familiare di un paziente, che ha fatto irruzione al triage pretendendo di parlare subito con i medici. Durante la sfuriata l’uomo ha scaraventato il monitor del computer del banco accettazione, danneggiandolo.

L’episodio è avvenuto il 28 settembre, verso le 9. Dopo l’accaduto l’operatore è stato sottoposto a visita: gli è stato riscontrato un picco ipertensivo e gli è stato prescritto un periodo di riposo.

La solidarietà della Fials e la richiesta alle istituzioni

Sull’aggressione è intervenuta la Fials Palermo, con una nota firmata da Antonino Ruvolo, sub commissario della segreteria provinciale, e da Luciano Gargano, segretario aziendale. I due esponenti sindacali hanno espresso “massima solidarietà al lavoratore aggredito” e hanno rilanciato l’allarme sulla sicurezza negli ospedali.

“Mentre si continua a discutere delle possibili soluzioni per garantire la sicurezza nei reparti – prosegue la nota – purtroppo si ripetono gli episodi di tensione nelle corsie degli ospedali. È una situazione intollerabile per la quale chiediamo alle istituzioni di fare in fretta e ribadiamo la nostra proposta, quella di istituire posti fissi di polizia in tutte le strutture sanitarie”.

Dall’attesa alla sfuriata: la ricostruzione

Stando a quanto ricostruito, il paziente era arrivato in ospedale la sera precedente e aveva ricevuto tutte le cure necessarie. Ieri mattina, intorno alle 9, un suo familiare si è presentato al triage chiedendo di parlare immediatamente con i medici.

Il personale gli ha spiegato che i sanitari sarebbero usciti a breve per fornire informazioni ai familiari. Ma l’attesa ha fatto perdere le staffe all’uomo, che ha aggredito verbalmente l’operatore davanti agli altri utenti presenti e si è poi allontanato.

Sono stati allertati i carabinieri, che hanno rintracciato l’uomo e raccolto le testimonianze delle persone presenti alla scena, così da confermarne l’identità.

L’episodio riporta al centro la questione della tutela di chi lavora nelle strutture sanitarie, tema su cui, come sottolinea la Fials, si continua a discutere di possibili soluzioni.

Diretta Sicilia
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