L’Arcidiocesi di Palermo dice no alla proposta di Confimprese per far ripartire già dal 2027 le celebrazioni delle prime comunioni con un percorso intensivo dedicato ai bambini più grandi. La richiesta, avanzata nei giorni scorsi dopo le proteste degli operatori del settore colpiti dalla riforma della catechesi, è stata respinta con una nota ufficiale della Curia.
Le ragioni del no della Curia
La riforma contestata sposta la prima comunione a 13 o 14 anni, accorpandola alla cresima, e ha messo in difficoltà tanti piccoli imprenditori del settore legato alle celebrazioni. Confimprese aveva proposto un percorso transitorio e accelerato per i bambini più grandi, così da consentire già dal 2027 la ripresa delle cerimonie nella forma tradizionale. Nella nota diffusa dall’Arcidiocesi si legge: «Comprendiamo le fragilità e le sofferenze del tessuto produttivo locale, fatto di piccoli imprenditori, lavoratori e padri di famiglia che vivono con fatica questo tempo storico. Tuttavia la proposta di comprimere il cammino di fede in “corsi intensivi di catechismo” appare contraddittoria rispetto alla natura stessa della riforma». La Curia ribadisce comunque la propria disponibilità al confronto: «La Chiesa non intende arretrare, pur confermandosi sempre come una casa dalle porte aperte, in ascolto delle fatiche di chi vive e lavora nella nostra città».
Sospeso il sit-in davanti alla Curia
Dopo la mediazione del sindaco Roberto Lagalla, Confimprese, che guida il comitato Fede Economia e Comunità, ha scelto di annullare la protesta che era stata organizzata per oggi davanti alla sede arcivescovile. Il presidente dell’associazione, Giovanni Felice, ha chiarito il senso della decisione: la rinuncia al sit-in nasce dal rispetto per l’iniziativa del primo cittadino e dalla volontà di favorire l’apertura di un confronto sulla possibile ripresa delle celebrazioni.
La vicenda resta comunque aperta: Confimprese continua a chiedere un tavolo di dialogo e attende di capire se la mediazione del sindaco porterà a un reale confronto con l’Arcidiocesi.
Seguici su Google News — clicca la stellina ★ per seguirci
Aggiungi DirettaSicilia come fonte preferita su Google

