Aveva un figlio di appena qualche mese Vincenzo Troia, il ventunenne morto insieme alla madre Rosalia La Manna, 37 anni, nella cisterna interrata di via Lorenzo Perosi, a Partinico. Il bambino è nato a maggio e la giovane famiglia abitava a pochi passi dal luogo della tragedia, in un’abitazione proprio davanti a quella dei genitori, nella stessa strada.
Il dolore colpisce una famiglia molto conosciuta in paese e legata alla terra. L’impresa agricola biologica era intestata a Rosalia, ma a mandarla avanti giorno dopo giorno erano anche il figlio e il marito di lei, originario di Palermo. Padre e figlio svolgevano soprattutto il mestiere di trattoristi, lavorando i campi per conto dei proprietari dei terreni della zona.
Vincenzo e il padre avevano da poco investito in un trattore di ultima generazione, un mezzo che avrebbe permesso loro di eseguire lavorazioni fino a quel momento fuori portata e di ampliare il lavoro. Un progetto costruito insieme, ora spezzato dalla tragedia.
Sulla dinamica restano validi gli elementi già emersi in mattinata. Il giovane era sceso nella cisterna per recuperare le reti usate per la raccolta delle olive. La madre lo ha raggiunto per soccorrerlo ed entrambi sono rimasti vittime dell’aria priva di ossigeno.
Seguici su Google News — clicca la stellina ★ per seguirci
Aggiungi DirettaSicilia come fonte preferita su Google

