«Quello che denunciamo da tempo non era e non è un allarme astratto: la Sicilia è sempre più dentro gli scenari militari del Mediterraneo. La notizia di una formazione navale russa monitorata nelle acque a ovest della nostra Isola da un velivolo dell’Aeronautica Militare decollato dalla base di Sigonella ne è un’ulteriore dimostrazione. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al presidente della Regione Renato Schifani affinché intervenga presso il Governo nazionale e ci faccia sapere esattamente di cosa si tratta e quale sia il quadro in cui si inserisce questa operazione». Lo dichiara il deputato regionale del Pd Nello Dipasquale dopo le notizie sulla presenza nel Mediterraneo di una formazione composta dalla nave da sbarco russa Aleksandr Shabalin e da due unità cargo, monitorate da un P-72A dell’Aeronautica Militare decollato da Sigonella.
«Non mettiamo certamente in discussione – precisa Dipasquale – l’attività di controllo e sorveglianza svolta dalle nostre Forze Armate. Il punto è un altro. Ogni nuova crisi internazionale ci ricorda che Sigonella, il MUOS e la stessa posizione geografica dell’Isola collocano materialmente la Sicilia dentro gli scenari militari del Mediterraneo. Schifani non può continuare a comportarsi come se queste fossero questioni che riguardano esclusivamente Roma e rispetto alle quali la Regione non debba sapere nulla e non abbia nulla da dire». Dipasquale ricorda di essere già intervenuto più volte sul ruolo della Sicilia negli scenari di guerra e di avere chiesto al presidente della Regione di utilizzare le prerogative istituzionali a sua disposizione per ottenere dal Governo nazionale informazioni sulle attività militari che riguardano direttamente il territorio siciliano.
Una formazione navale russa ha attraversato ieri (10 settembre) il Mediterraneo in direzione est. Dalla base militare di Sigonella si è alzato in volo un P-72A dell’Aeronautica Militare, impegnato in una missione di sorveglianza e monitoraggio.
Il velivolo si è diretto verso l’area in cui si trovavano le unità russe, composte dalla nave da sbarco Aleksandr Shabalin e da due unità cargo. Raggiunta la zona, il P-72A ha effettuato un’orbita di pattugliamento nelle vicinanze delle navi.
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