Un vero e proprio far west. Sale a sei il bilancio dei feriti nella giornata di oggi a Palermo, dove tra i quartieri di Borgo Nuovo e Cep si starebbe consumando quello che gli investigatori considerano un vero e proprio regolamento di conti tra due fazioni rivali. Una scia di violenza che ha visto susseguirsi sparatorie e pestaggi in diverse zone della città, tenendo impegnati carabinieri e polizia su più fronti contemporaneamente.
Il primo episodio ha riguardato Giovanni e Saverio Zinna, rispettivamente nipote e zio di 32 e 52 anni, raggiunti da colpi di arma da fuoco. Il più giovane è stato trasportato in codice di gravità all’ospedale Ingrassia, mentre lo zio è stato ricoverato al Cervello. Poco dopo, in via Castellana, a Borgo Nuovo, un gruppo composto da almeno sei persone ha aggredito a calci e pugni un padre e un figlio, entrambi finiti al pronto soccorso di Villa Sofia con ferite diffuse su tutto il corpo e uno dei due colpito anche alla testa.
La sequenza non si è fermata qui. Al pronto soccorso del Policlinico si sono infatti presentati altri due feriti, arrivati con mezzi propri e senza l’intervento del 118. Uno dei due porta i segni di ulteriori colpi di arma da fuoco, mentre il secondo ha riportato la rottura di tutti i denti in seguito a un violento pestaggio.
Quattro episodi in poche ore, concentrati tra le periferie di Borgo Nuovo e del Cep, disegnano secondo gli inquirenti i contorni di una vera e propria spedizione punitiva tra fazioni contrapposte. Le forze dell’ordine stanno lavorando per stabilire eventuali collegamenti tra i diversi fatti e risalire alle responsabilità, in un contesto che fa temere una nuova escalation di tensione tra i due quartieri.
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