Occhio alla multa: a Palermo arrivano 7 nuovi autovelox, ecco dove

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Sette nuovi autovelox rafforzeranno da qui a fine anno la rete di controlli sulla velocità a Palermo: tre saranno installati entro dieci giorni, gli altri quattro nei mesi successivi. Il Comune ha già individuato le dieci arterie cittadine considerate più a rischio, tra cui compare anche via Messina Marine, segnalata dall’assessore al Traffico e alla Polizia municipale Dario Falzone.

L’elenco delle strade sotto osservazione comprende viale Diana e viale Ercole alla Favorita, viale Margherita di Savoia, via Ernesto Basile, viale Regione Siciliana, viale Michelangelo, via Leonardo da Vinci, viale Lanza di Scalea, viale dell’Olimpo e, appunto, via Messina Marine. Le verifiche, condotte dagli agenti del comando guidato da Angelo Colucciello, sono già attive con autovelox e telelaser, ma il potenziamento della strumentazione permetterà di estendere ulteriormente la copertura.

A motivare la scelta sono i numeri degli ultimi controlli, giudicati preoccupanti dal Comune. Su viale Michelangelo, all’incrocio con via Bernini, sono scattate 50 sanzioni. Ben più alto il dato registrato sulla circonvallazione: nella carreggiata laterale di viale Regione Siciliana, in direzione Trapani, le multe elevate sono state 270. Una fotografia che, secondo l’amministrazione, dimostra come su diverse arterie principali i limiti di velocità vengano ancora largamente ignorati.

Proprio su questi tratti l’amministrazione concentrerà lo sforzo maggiore, puntando ad aumentare la presenza degli apparecchi nei punti dove le infrazioni risultano più frequenti. A coordinare le squadre impegnate sul territorio è Giovanni Iraci, alla guida del Nucleo controllo velocità.

Un’attenzione particolare sarà riservata ai due viali della Favorita, Diana ed Ercole, dove il traffico veicolare si intreccia quotidianamente con la presenza di sportivi e famiglie che frequentano il parco, spesso costretti ad attraversare la carreggiata a piedi. Una convivenza che, unita alla velocità sostenuta di alcuni automobilisti, aumenta sensibilmente il rischio di incidenti.

Falzone chiarisce lo spirito dell’iniziativa: «L’obiettivo non è fare cassa – sottolinea Falzone – ma usare i controlli come deterrente e spingere automobilisti e motociclisti a rispettare la segnaletica e a essere più prudenti». I proventi delle multe, come previsto dalla legge, saranno reinvestiti in sicurezza stradale e nel potenziamento degli stessi controlli, in una strategia che punta a scoraggiare le manovre più pericolose e a ridurre gli incidenti sulle strade cittadine.

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