Palermo, lite per la precedenza finisce a colpi di casco: automobilista in ospedale

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Due episodi di violenza distinti, ma verificatisi nello stesso giorno a Palermo, si sono conclusi con altrettanti arresti in flagranza. Da un lato un ventitreenne finito in manette per aver colpito con il casco un automobilista al culmine di una lite per la precedenza; dall’altro due giovani bloccati dai carabinieri dopo aver tentato di sottrarre merce da un supermercato, spintonando un addetto alla sicurezza.

Il primo episodio si è consumato all’incrocio tra via Roma e via Cavour, dove un giovane palermitano di 23 anni, in sella a uno scooter, e un automobilista di 54 anni originario del torinese sono venuti alle mani per una mancata precedenza. La discussione, nata per un motivo di poco conto, è degenerata rapidamente: il ventitreenne ha sferrato un colpo alla testa dell’automobilista utilizzando il proprio casco.

L’uomo colpito è stato soccorso e portato all’ospedale Civico, dove i medici lo hanno dimesso con una prognosi di dieci giorni. Il giovane responsabile dell’aggressione è stato arrestato sul posto per il reato di lesioni personali; il gip di Palermo ha successivamente convalidato il fermo, disponendo nei suoi confronti l’obbligo di dimora.

Poco dopo, i carabinieri sono intervenuti in un punto vendita cittadino a seguito di una segnalazione arrivata al 112. La vigilanza interna, tramite le telecamere di sicurezza, aveva già notato due giovani tunisini di 20 e 22 anni — entrambi con precedenti — aggirarsi tra gli scaffali con fare sospetto. Dopo aver manomesso i dispositivi antitaccheggio, i due avrebbero prelevato due bottiglie di superalcolico e una confezione di calzini, provando poi a superare le casse senza pagare.

Una volta scoperti, per guadagnarsi la fuga i due avrebbero spinto e strattonato l’addetto alla sicurezza, facendo così scivolare il tentato furto nel più grave reato di rapina impropria. L’intervento tempestivo di una pattuglia del Nucleo Radiomobile ha permesso di fermare entrambi prima che riuscissero ad allontanarsi.

Durante la successiva perquisizione sono stati recuperati, oltre alla merce sottratta, anche una maglietta e una pinza ancora provviste di etichetta, nascoste all’interno dello zaino dei due giovani. Il gip del Tribunale di Palermo ha convalidato entrambi gli arresti per rapina impropria e, al termine dell’udienza, i due sono stati condotti dai militari nella casa circondariale Pagliarelli.

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