Sicilia, allerta caldo: fino a 45°C tra giovedì e domenica

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Sicilia, allerta caldo: fino a 45°C tra giovedì e domenica

L’asfalto delle città siciliane trattiene il calore fino a notte fonda, le notti offrono ben poco sollievo e il termometro è pronto a un nuovo balzo che spingerà le zone interne dell’isola ben oltre i 40 gradi. Da oggi, mercoledì 26 agosto, e almeno fino a domenica la Sicilia resterà sotto la morsa di un anticiclone nord-africano in ulteriore rafforzamento, con punte che nelle aree più esposte potrebbero superare i 45°C.

Nella giornata odierna il cielo si presenta sereno, con qualche velatura di passaggio, mentre nelle ore centrali i valori nelle zone interne oscillano già tra i 40 e i 44 gradi. È solo un antipasto di quanto atteso nelle prossime ore, quando la struttura anticiclonica già presente sull’isola guadagnerà ulteriore forza.

Il picco tra giovedì e domenica

La fase più intensa dell’ondata è attesa tra giovedì e domenica, quando il termometro potrebbe toccare i 44-45°C, con punte localmente superiori non escluse nelle aree più interne. Anche le coste, di norma più miti grazie alla vicinanza del mare, rischiano in questi giorni di avvicinarsi alla soglia dei 40 gradi.

Le zone più a rischio

A soffrire di più saranno il Trapanese, il Palermitano e il versante tirrenico del Messinese, ma il caldo intenso interesserà anche la Piana di Catania, il Siracusano e le aree interne comprese tra il Nisseno e l’Ennese. Qui il caldo sarà prevalentemente secco e torrido; lungo le coste, invece, l’umidità unita alle brezze rischia di rendere la sensazione termica ancora più pesante, anche a fronte di valori nominalmente più bassi.

Anche il vento aggiunge un tassello

A complicare il quadro contribuirà anche il vento: possibili raffiche di libeccio interesseranno i settori interni del Palermitano e del Trapanese, con rinforzi attesi sul Siracusano e correnti meridionali lungo lo Stretto di Messina. Un fattore che, unito alle alte temperature, aumenta il disagio percepito soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Perché a fine agosto fa ancora così caldo

Gli ultimi giorni di agosto vengono spesso percepiti come un anticipo d’autunno, ma è un’impressione ingannevole: l’estate meteorologica si chiude il 31 del mese, mentre quella astronomica prosegue fino all’equinozio di settembre. Il calendario che avanza riduce gradualmente l’energia disponibile all’atmosfera, ma non impedisce al Sud Italia di restare in un assetto pienamente estivo.

A sostenere questa fase sono masse d’aria molto calde di origine nordafricana, spinte verso il Mediterraneo da una stabilità anticiclonica persistente. Non è un caso che la Sicilia, la regione italiana più meridionale e più vicina alle coste del Nord Africa, ne avverta l’impatto con particolare intensità. Al Nord, invece, i passaggi perturbati che caratterizzano la circolazione di fine estate spezzano più spesso la continuità del caldo, lasciando le regioni settentrionali più ai margini di questa configurazione.

Il risultato è una sequenza di giornate molto simili tra loro più che un singolo episodio isolato: le previsioni indicano per il Sud almeno cinque-sette giorni di caldo intenso, con valori diffusi tra i 38 e i 41 gradi e superamenti locali della soglia dei 40. Ondate di questo tipo, sempre più frequenti nel Mediterraneo, sono ormai difficili da considerare eccezionali nella forma in cui si ripresentano, pur senza costituire un’anomalia assoluta.

Quando arriva la tregua?

Il caldo estremo dovrebbe accompagnare la Sicilia fino alla fine della settimana, lasciando temperature comunque elevate anche nella parte conclusiva di agosto. Una prima attenuazione della morsa anticiclonica è attesa solo con l’inizio di settembre, quando le correnti nordafricane dovrebbero perdere gradualmente forza: fino ad allora, l’isola resta uno dei punti più caldi del Mediterraneo.

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Gaetano Ferraro è il Direttore Editoriale di Direttasicilia.it. Laureato magistrale in Geologia, dal 2012 si occupa di informazione locale con un approccio rigoroso ai temi di politica siciliana, cronaca, economia, ambiente e cultura. Il suo background scientifico gli conferisce una competenza distintiva nella trattazione delle questioni ambientali e territoriali dell'isola.