Non solo la straordinaria bellezza del Teatro Antico di Tindari, ma anche piazze, chiostri e siti di particolare valore storico e artistico del territorio sono i palcoscenici della 70a edizione del Tindari Festival, una delle rassegne culturali più longeve e prestigiose del panorama italiano, organizzata dal Comune di Patti con il sostegno del Ministero della Cultura- Direzione Generale dello Spettacolo FUS, quest’anno in programma fino al 30 agosto.
Suddiviso in sezioni tematiche- Tindari Classica, Tindari Special, Tindari Musica, Tindari Extra, Tindari Off- il cartellone ideato dal Direttore artistico Mario Incudine amplia i propri confini anche attraverso Tindari Itinerante, coinvolgendo altri sette comuni del messinese- Librizzi, Raccuja, Piraino, Gioiosa Marea, Sinagra, Brolo e Sant’Angelo di Brolo- e le loro suggestive location in un percorso diffuso di teatro, musica e cultura.
Dopo il successo di “Quasimodale” di Rosalba Lazzarotto 4et, andato in scena nella suggestiva Guardiola di Piraino, e della coinvolgente rappresentazione de “La Mandragola” di Niccolò Machiavelli, diretta da Domenico Pantano e ospitata nel Chiostro di San Francesco di Sant’Angelo di Brolo, Tindari Itinerante prosegue il suo viaggio con i prossimi appuntamenti.
Stasera 7 agosto, sul lungomare di Brolo alle ore 20.30, debutterà in prima nazionale di “Principesse Incantate”, il nuovo spettacolo della Women Orchestra dedicato alle più celebri colonne sonore dei classici Walt Disney: sul palco l’orchestra tutta al femminile diretta da Alessandra Pipitone e la voce solista di Federica Neglia accompagneranno il pubblico in un viaggio musicale capace di emozionare spettatori di tutte le età. Doppio appuntamento per sabato 8 agosto: alle 6 del mattino, sul lungomare San Giorgio di Gioiosa Marea, il concerto all’alba “Evoluzioni Sonore” vedrà protagoniste Federica Mosa al violino e Alessandra Pipitone al pianoforte, in un dialogo musicale immerso nella luce delle prime ore del giorno; in serata, alle ore 20.30, Piazza Catena di Librizzi ospiterà “Fora Tempu” de I Lautari, un concerto che intreccia sonorità popolari siciliane, musica d’autore e contaminazioni mediterranee. Mentre domenica 9 agosto, sarà il Castello Branciforti di Raccuia ad ospitare lo spettacolo “Parabola discendente di un padre ambientalista”, scritto ed interpretato da Daniele Ronco, con la regia di Luigi Orfeo: un’opera che, tra ironia e riflessione, affronta i temi dell’ambientalismo, delle contraddizioni del nostro tempo e del rapporto tra responsabilità individuale e futuro del pianeta. E ancora mercoledì 19 agosto, alla Rotonda del Castello di Sinagra, in scena “Mille Rose”, intenso omaggio a Rosa Balistreri interpretato da Lucia Sardo, un viaggio in musica e poesia attraverso la vita della cantautrice siciliana, simbolo di riscatto, identità e libertà.
Per la sezione tematica Tindari Off, si terrà al Gymnasium, il 10 agosto alle ore 20.30, lo spettacolo “Elogio all’imperfetto” di Costanza DiQuattro, con protagonista Diego Dalla Palma, un intenso racconto teatrale che invita a riflettere sul valore dell’imperfezione e sull’autenticità dell’essere umano, accompagnato dalla proiezione delle immagini a cura di Immagini Multivisive Labotiv.
Tra gli appuntamenti più attesi del prosieguo del Festival, in programma il 12 agosto alle 20.30 sulla spiaggia di Mongiove, la prima nazionale di “Un ululato in mezzo al mare”, scritto e diretto da Simone Corso, con Antonio Alveario e Carmelo Crisafulli. Lo spettacolo nasce dall’incontro tra i diari di viaggio dello studioso inglese Edward Hutton e le cronache delle incursioni piratesche barbaresche che interessarono le coste di Patti nel XVI secolo, dando vita a un racconto sospeso tra storia e leggenda, nel quale si intrecciano identità, culture e memoria.
“Ho immaginato Un ululato in mezzo al mare- spiega Simone Corso- partendo da due fonti: da un lato i veri appunti di viaggio di Edward Hutton, dall’altro le cronache delle incursioni piratesche berbere sulle coste di Patti. Da questo incrocio è nato un racconto che intreccia storia e leggenda e si lega profondamente a Patti, a Tindari e al suo mare. Quando le parole scritte e recitate non bastano più, resta un ululato: un grido di terra, di uomo e di animale, di mare e di vento, il richiamo di un mondo che chiede riparo per tutti”.
Info e biglietti: https://tindarifestival.organizzatori.18tickets.it/
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