Un appuntamento organizzato da un conoscente comune, un agguato a colpi di fucile da caccia e un ferimento che poteva finire in tragedia: questo lo scenario di una sparatoria avvenuta a Palermo, dove un 17enne è stato colpito al gluteo da alcuni pallini esplosi a distanza ravvicinata. Il giovane è stato sottoposto a un intervento chirurgico per l’estrazione dei proiettili e le sue condizioni non destano preoccupazione. Sul caso indaga la Squadra Mobile della Questura, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Caterina Malagoli: gli investigatori avrebbero già identificato il presunto responsabile, ora ricercato dalle forze dell’ordine.
Al centro dell’inchiesta un possibile movente passionale. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il presunto autore del gesto — poco più che maggiorenne — avrebbe agito per punire l’ex fidanzato della sua attuale compagna. L’incontro tra i due giovani sarebbe stato organizzato da una terza persona, conosciuta da entrambi, che avrebbe fatto da tramite per fissare un appuntamento nei pressi di un baglio.
È proprio in quel luogo che si sarebbe consumato l’agguato: non appena giunto sul posto, il presunto responsabile avrebbe aperto il fuoco colpendo alle spalle il rivale, senza dargli il tempo di reagire.
Determinante per la ricostruzione della vicenda è stata l’analisi del contenuto dello smartphone del 17enne ferito, dal quale sarebbero emersi scambi di messaggi utili a chiarire la dinamica dei fatti e a orientare le indagini verso la pista sentimentale.
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