Palermo, neonato salvato da una rarissima combinazione di malformazioni: intervento record al Giaccone

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Al Policlinico Paolo Giaccone di Palermo un neonato affetto da una rarissima associazione di gravi malformazioni congenite è stato salvato grazie a specialisti di diverse discipline di due aziende Ospedaliere, il Policlinico con le equipe di Chirurgia pediatrica, Neonatologia e Terapia intensiva neonatale e l’ARNAS di Palermo con la Cardiochirurgia pediatrica.

Il piccolo paziente, nato presso un altro nosocomio cittadino, era stato trasferito presso l’AOUP per il sospetto di atresia esofagea, una malformazione congenita che impedisce la normale continuità dell’esofago e richiede una gestione complessa delle vie aeree e del canale digerente e una tempestiva correzione chirurgica.

L’accurato inquadramento clinico del neonato in Terapia Intensiva Neonatale nella fase preparatoria all’intervento chirurgico ha evidenziato però ulteriori anomalie di natura cardiovascolare (arco aortico destro, arteria succlavia aberrante con diverticolo di Kommerell e anello vascolare completo) che hanno richiesto un’accurata pianificazione dell’intero percorso diagnostico-terapeutico e assistenziale. A tal fine è stato avviato un percorso multidisciplinare e interaziendale che ha coinvolto le équipe della Terapia Intensiva Neonatale, della Chirurgia Pediatrica, della Diagnostica per Immagini e dell’Anestesia e Rianimazione del Policlinico, insieme agli specialisti della Cardiochirurgia Pediatrica dell’ARNAS Civico.

L’obiettivo è stato quello di valutare in maniera condivisa tutti i possibili rischi e le potenziali complicanze, definendo strategie, modalità e tempistiche dell’intervento chirurgico e del successivo percorso assistenziale.
In ogni fase del processo decisionale sono stati costantemente coinvolti anche i genitori del piccolo paziente, informati e accompagnati lungo tutto il percorso di cura.

Dopo il complesso intervento il neonato ha progressivamente recuperato la capacità di alimentarsi autonomamente al poppatoio ed è stato dimesso in buone condizioni cliniche.
La Direttrice Generale del Policlinico Maria Grazia Furnari sottolinea: “Il successo di questo intervento dimostra come la rete delle eccellenze sanitarie del nostro territorio sia in grado di affrontare con competenza anche i casi più complessi e rari. Desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento a tutti i professionisti coinvolti – medici, infermieri, tecnici e personale sanitario – che hanno operato con grande preparazione, dedizione e spirito di squadra”.

Il Professore Mario Giuffrè, direttore della neonatologia con Utin dell’AOUP, osserva: “La gestione di patologie neonatali complesse, come in questo caso, richiede l’integrazione di diverse competenze. La comunicazione costante tra le equipe, la disponibilità immediata dei diversi specialisti e la continuità assistenziale in Terapia Intensiva Neonatale sono gli elementi cruciali del modello organizzativo in essere al Policlinico di Palermo per consentire la presa in carico dei neonati critici e l’assistenza più adeguata e personalizzata anche nelle condizioni più rare e a maggior rischio”.

La professoressa Maria Rita Di Pace, responsabile della UOSD di Chirurgia pediatrica aggiunge: “Ogni fase del percorso di cura è stata condivisa, pianificata e coordinata tra i diversi professionisti e le diverse unità operative. Un elemento di particolare rilievo di questo percorso di cura è rappresentato dalla collaborazione il Policlinico “Paolo Giaccone”, che ha gestito l’intero iter diagnostico-terapeutico del neonato con la degenza in Terapia Intensiva Neonatale e gli interventi dell’equipe di Chirurgia Pediatrica, e l’ARNAS Civico, la cui equipe di Cardiochirurgia Pediatrica è intervenuta per la risoluzione dell’anello vascolare”.

Il Professore Fiore Iorio, cardiochirurgo esperto della UOC di cardiochirurgia pediatrica dell’ARNAS Civico, conclude: “Questa esperienza conferma la validità delle reti cliniche integrate e della collaborazione interaziendale per le patologie neonatali e pediatriche ad alta complessità, in cui la sinergia tra strutture diverse rappresenta la chiave del successo terapeutico”.

Le équipe coinvolte
Chirurgia Pediatrica – Policlinico “P. Giaccone”
Prof. Maria Rita Di Pace, Dott. Maria Sergio, Dott. Marco Pensabene, Dott. Fabio Baldanza, Dott. Francesco Grasso
Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale – Policlinico “P. Giaccone”
Prof. Mario Giuffrè, Dott. Cristina Bonacasa, Dott. Caterina Campo, Dott. Eva Candela, Dott. Maurizio Carta, Dott. Dario Domianello, Dott. Bruna Gabriele, Dott. Vincenzo Insinga, Dott. Claudia Lo Presti, Dott. Veronica Notarbartolo, Prof. Ettore Piro, Dott. Simona Provenzano, Dott. Mandy Schierz, Dott. Gregorio Serra
Cardiochirurgia Pediatrica – ARNAS Civico
Prof. Fiore Iorio, Dr. Giorgio Romano, Dr. Ambra Miette
Cardiologa: Dott. Annalisa Alaimo
Strumentista: Dott. Paola Ametrano
Infermieri: Dott. Eleonora Falci, Dott. Francesco Salvia
Anestesia
Dott. Fabio Mangia – Cardiochirurgia Pediatrica – ARNAS Civico
Dott. Giuseppina Di Summa, Dott. Angela Gigliotti – Policlinico “P. Giaccone”
Diagnostica per Immagini – Policlinico “P. Giaccone”
Dott. Laura Alonzo, Dott. Domenico Gagliano

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