Un bagno si è trasformato in un salvataggio dai risvolti drammatici. Sulla spiaggia di San Gregorio, nei pressi dell’ex Tartaruga a Capo d’Orlando, un bambino svizzero di 7-8 anni ha rischiato di annegare nella tarda mattinata di oggi, salvato in extremis dal pronto intervento di un militare dell’Esercito Italiano.
Tutto è accaduto intorno alle 12.30. Il piccolo stava giocando in acqua inseguendo un pallone quando si è allontanato di qualche metro dalla riva, avvicinandosi a uno scoglio. Proprio in quel punto il fondale si è fatto improvvisamente più profondo: il bambino non riusciva più a toccare, ha iniziato ad annaspare e a ingerire acqua, chiedendo aiuto disperatamente.
A pochi metri di distanza c’era Luigi Raffaele, militare in servizio presso la Brigata “Aosta” di Messina, originario di Mistretta e da anni residente a Sant’Agata di Militello. Stava trascorrendo qualche ora al mare insieme alla moglie e ai tre figli quando ha sentito le grida del piccolo.
Capita subito la gravità della situazione, si è lanciato senza esitazioni verso il bambino, lo ha afferrato e tenuto stretto tra le braccia, riportandolo a riva. Qui il piccolo è stato messo in condizioni di respirare e ha potuto riabbracciare la madre, mentre la paura dei presenti lasciava il posto al sollievo.
Non è stato necessario alcun ulteriore intervento: la prontezza di Luigi è stata decisiva per scongiurare conseguenze ben più gravi.
Per Raffaele, che ha scelto di servire il proprio Paese entrando nell’Esercito, quel gesto è stata la naturale espressione di un senso del dovere che non si ferma nemmeno in una giornata di riposo con la propria famiglia.
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