La Sicilia si prepara al momento più duro dell’ondata di caldo che sta già stringendo l’isola in una morsa. Secondo gli esperti di Weather Sicily, il culmine arriverà tra sabato 18 e martedì 21 luglio, quando l’anticiclone africano toccherà la sua massima intensità.
A tenere sotto scacco l’isola è una massa d’aria di origine desertica che, alla quota di riferimento di 850 hPa (circa 1500-1600 metri), farà segnare isoterme fino a +28°C e oltre. Una configurazione che, complice la forte subsidenza anticiclonica, spingerà le colonnine di mercurio fino a punte di 45-46°C nelle vallate interne del Nisseno, dell’Ennese e del Catanese, aree storicamente tra le più esposte alle ondate di calore per la loro conformazione orografica lontana dall’effetto mitigante del mare.
Coste più fresche ma l’afa non dà tregua
Chi vive lungo le coste siciliane troverà un parziale sollievo grazie alla brezza marina, che contribuirà a contenere i valori assoluti delle temperature. Il prezzo da pagare, però, sarà un tasso di umidità elevato che renderà comunque l’aria pesante e il caldo percepito ben più fastidioso rispetto al dato termometrico.
Nel weekend una prima depressione in formazione sul centro Europa spingerà l’alta pressione verso sud, aprendo un canale di aria più fresca verso il nord Italia. Sulla Sicilia, però, l’effetto sarà pressoché nullo: le correnti calde da sud-ovest continueranno a dominare la scena almeno fino a martedì 21 luglio, mantenendo le temperature sostanzialmente stazionarie.
Quando finirà davvero l’incubo caldo?
La svolta, secondo le proiezioni attuali, è attesa per mercoledì 22 luglio, quando la depressione scivolerà verso i Balcani aprendo la strada a correnti più fresche da nord. Un cambiamento che riporterebbe i valori termici in linea con le medie stagionali, prima nei settori settentrionali dell’isola e poi, in modo più netto, a partire dal 24 luglio su tutto il territorio.
Resta però un margine di incertezza sui tempi esatti di uscita da questa fase, una delle più intense della stagione estiva 2026. Gli aggiornamenti dei prossimi giorni permetteranno di affinare la mappa delle zone che rischiano di registrare i picchi più estremi, in un contesto in cui le ondate di calore prolungate sono ormai un tratto ricorrente delle estati siciliane degli ultimi anni.
Seguici su Google News — clicca la stellina ★ per seguirci
Aggiungi DirettaSicilia come fonte preferita su Google

