La Protezione Civile siciliana alza il livello di guardia: da mercoledì 15 luglio e fino a domenica l’Isola sarà colpita da un’ondata di calore con picchi di 42-44 gradi, destinata a partire dal trapanese per poi estendersi ai settori centro-orientali. Il Capo del Dipartimento regionale, Salvo Cocina, ha firmato un comunicato straordinario di preallertamento diffuso il 13 luglio.
Responsabile dell’impennata termica è l’anticiclone sub-tropicale algerino, che porterà temperature elevate e persistenti per diversi giorni consecutivi. Una situazione che, unita alla grande quantità di vegetazione ormai secca, farà crescere sensibilmente il rischio di incendi, in particolare quelli d’interfaccia, i più pericolosi perché a ridosso delle abitazioni.
Le indicazioni ai sindaci
Il comunicato si rivolge in primo luogo ai sindaci, chiamati in quanto autorità locali di protezione civile ad attivare i rispettivi Piani Comunali. Tra i compiti richiesti: verificare la piena operatività del Centro Operativo Comunale, aggiornare i contatti di emergenza e organizzare i turni del personale nelle fasce orarie più a rischio.
Le amministrazioni dovranno inoltre controllare i punti di rifornimento idrico per i mezzi antincendio, mantenere i contatti con SOUR, Prefetture, Città Metropolitane, Comandi dei Vigili del Fuoco e Corpo Forestale, e individuare in anticipo le persone più fragili — anziani, malati cronici, donne in gravidanza, neonati e allettati — predisponendo servizi di assistenza dedicati.
Tra le misure suggerite anche l’apertura di spazi climatizzati, i cosiddetti “rifugi climatici”, per accogliere i cittadini più vulnerabili nelle ore più calde, e l’eventuale distribuzione di acqua in bottiglia in caso di necessità. Attenzione massima anche sulla viabilità vicina a terreni ricchi di vegetazione infiammabile, parchi e aree protette, con la possibilità di interdire l’accesso in caso di pericolo imminente.
Cosa cambia per i cittadini
Ai sindaci viene chiesto di informare tempestivamente la popolazione sui rischi legati a caldo e incendi, diffondendo alcune raccomandazioni essenziali: evitare le attività più rischiose all’aperto e limitare comunque le uscite nelle ore centrali della giornata.
Per le persone fragili si raccomanda di restare in ambienti climatizzati o nei rifugi climatici, dove disponibili. Viene inoltre suggerito di mettere in sicurezza beni, materiali e mezzi nelle zone più esposte al rischio incendi.
In caso di emergenza, i cittadini possono contattare il 112, il 115 o il 1515 per gli incendi, e il 1500 per le problematiche legate alle ondate di calore. Il Dipartimento ha già preallertato le Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile, invitandole a restare pronte a intervenire in coordinamento con i sindaci e le altre autorità locali.
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