Ponte Corleone, Anas riapre la carreggiata direzione Catania

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Bastano sei minuti per restituire alla circolazione una delle arterie più importanti della Sicilia. È accaduto oggi lungo Viale Regione Siciliana, nell’area del Ponte Corleone, dove Anas ha completato con successo il varo del secondo concio della nuova corsia del ponte in direzione Catania.

La carreggiata, chiusa al traffico dalle 10 del mattino per consentire le delicate operazioni di posa in sicurezza, è tornata percorribile subito dopo la conclusione dell’intervento, riuscito al primo tentativo.

Le manovre erano inizialmente previste per le prime ore della giornata, ma la scelta di posticiparle alle 10.00 è stata dettata da ragioni di sicurezza. Una decisione che si è rivelata efficace: l’intera procedura di varo si è conclusa in appena sei minuti, mentre proseguono ancora le fasi di completamento.

Al lavoro anche sulla corsia opposta

Mentre si ultimano le operazioni sul lato Catania, sono partite anche le attività sulla carreggiata opposta, quella in direzione Trapani, dove le squadre hanno avviato il montaggio delle lastre prefabbricate.

L’intervento è realizzato da Anas in qualità di soggetto attuatore per conto del Comune di Palermo, con fondi stanziati dall’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità. Non si tratta di un cantiere qualunque: il tratto interessato è uno snodo strategico per l’intera viabilità siciliana, oltre che per la mobilità urbana del capoluogo.

Chi percorre la circonvallazione di Palermo per spostarsi tra Trapani e Catania, Messina o la Sicilia orientale – e viceversa – non ha alternative: quella porzione di Viale Regione Siciliana rappresenta un passaggio obbligato per l’intera Isola.

Per contenere i disagi alla circolazione e mantenere elevati standard di sicurezza, Anas ha predisposto un programma operativo dettagliato, condiviso con le imprese esecutrici e con gli enti competenti.

Le attività di varo, distribuite su cinque giornate complessive, sono partite oggi alle 4.30 del mattino con il posizionamento del macro-concio soprannominato “Stampella”, attraverso operazioni di sollevamento, rotazione e posa dell’elemento strutturale. È poi prevista la rotazione di 180 gradi della gru, necessaria per predisporre le fasi successive del cantiere.

Nei prossimi giorni il programma proseguirà con il varo degli altri macro-conci dell’impalcato e con le operazioni finali di assemblaggio, secondo il cronoprogramma stabilito da Anas.

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