Sferracavallo, la lite col cognato finita in tragedia: cosa sarebbe successo

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Prende forma il quadro attorno alla morte di Giacomo Margarini, 38 anni, trovato senza vita ieri in una traversa di Sferracavallo, alla periferia di Palermo. Secondo la ricostruzione degli investigatori, a colpirlo sarebbe stato il cognato, Fabio Palumbo, marito della sorella della vittima, al culmine di uno scontro fisico legato ai problemi di tossicodipendenza di cui soffriva Margarini.

Dietro l’episodio ci sarebbe una vicenda familiare segnata da tensioni e fragilità. Margarini, padre di un bambino, si sarebbe recato ieri a casa della sorella, in via Emanuele Palazzotto, con l’obiettivo di procurarsi denaro per acquistare una dose. Da quell’appartamento avrebbe portato via alcuni oggetti, un gesto che avrebbe fatto scattare la reazione del cognato, che lo avrebbe raggiunto e affrontato nella stradina in cui poi il corpo è stato rinvenuto.

Il confronto sarebbe rapidamente degenerato in una colluttazione. Nella concitazione, Palumbo sarebbe caduto sopra la vittima, schiacciandola con il proprio peso: un impatto che, pur senza il ricorso ad armi di alcun tipo, si sarebbe rivelato fatale.

Toccherà ora all’autopsia disposta dal medico legale stabilire se la morte sia sopraggiunta per asfissia da schiacciamento o per un malore improvviso legato allo stress dello scontro. I carabinieri, intervenuti sul posto intorno alle 13 dopo la segnalazione, proseguono la raccolta di testimonianze per ricostruire con precisione le ultime ore di vita di Margarini.

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