Dopo un inizio luglio tutto sommato clemente, la tregua sta per finire: da mercoledì 15 l’Isola rischia una delle ondate di calore più intense della stagione, con punte fino a 42-43°C su Sicilia e Sardegna, spinte da una nuova rimonta dell’anticiclone africano che nei giorni scorsi ha già messo a dura prova Francia e Spagna.
Fino ad oggi le temperature erano rimaste vicine alle medie stagionali, dopo un breve calo registrato a inizio mese. Da ora in avanti, però, lo scenario cambia: i valori torneranno stabilmente sopra la norma, più alti nelle minime lungo le coste e nelle massime nell’entroterra.
Il caldo sarà accompagnato da un’afa in aumento progressivo: nelle zone montuose i termometri supereranno spesso i 35°C, mentre lungo i litorali il dewpoint — l’indicatore che misura la percezione del caldo umido — toccherà valori alti, aggravando il disagio fisico soprattutto tra pomeriggio e notte.
Perché la prossima settimana rischia di essere la più calda dell’estate
Il vero balzo in avanti è atteso nei prossimi giorni. Dopo aver già colpito duramente Francia e Spagna — dove 3B Meteo ha registrato punte di 40°C nella Francia centro-occidentale e fino a 42-43°C in territorio spagnolo — la bolla di calore africana punta ora sull’Italia, rimasta finora ai margini nonostante alcuni picchi già toccati (38-39°C nel Nordovest).
Una tregua parziale è attesa nel weekend, come spiega il meteorologo Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com: «Per quanto riguarda l’Italia ci attendiamo un temporaneo e parziale indebolimento strutturale dell’anticiclone subtropicale nel weekend con qualche temporale anche forte sabato al Nord e domenica lungo Appennino e versante adriatico. In questa fase a livello locale potranno manifestarsi anche violente grandinate e colpi di vento. Tuttavia la tregua sarà breve in quanto pare proprio che già all’avvio della prossima settimana la cupola anticiclonica africana tornerà rapidamente a potenziarsi investendo in pieno questa volta l’Italia».
Da mercoledì 15, le proiezioni parlano di picchi fino a 38-41°C al Sud, 42-43°C su Sardegna e Sicilia e 37-40°C sulle zone interne del Centro. Al Nord i valori assoluti saranno leggermente più contenuti, ma l’afa si farà sentire in modo più marcato, rendendo il caldo percepito comunque opprimente anche lungo le coste e in Pianura Padana.
Tra gli effetti più insidiosi ci sono le notti tropicali: nelle zone costiere e nei centri urbani le temperature potrebbero non scendere sotto i 24-25°C, con valori ancora vicini ai 30°C alle 22-23. A pesare, secondo gli esperti, non sarà solo il picco massimo diurno, ma quante ore il termometro resterà sopra i 33-34°C nell’arco dell’intera giornata.
Resta da capire quanto durerà questa fase e se l’Italia riuscirà ancora a restare in una posizione relativamente marginale rispetto ai record già toccati da Francia e Spagna. Gli aggiornamenti dei prossimi giorni saranno decisivi per capire l’effettiva intensità dell’ondata attesa sulla Sicilia.
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