Omicidio in via Sampolo a Palermo, l’assassino è il coinquilino 38enne: il movente era l’affitto

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Ha un nome e un volto l’assassino di Francesco Spataro, il 53enne ucciso a coltellate in un appartamento di via Sampolo, a Palermo. Si tratterebbe del suo coinquilino, un uomo di 38 anni identificato con le iniziali F. C., che si era trasferito nella casa solo due settimane prima del delitto.

A scatenare la furia omicida sarebbe stata una lite per questioni legate all’affitto dell’abitazione condivisa. Il trentottenne non è un volto nuovo alle forze dell’ordine: a suo carico risultano precedenti per maltrattamenti e provvedimenti di divieto di avvicinamento nei confronti di altre persone.

Nell’appartamento, al momento dell’aggressione, viveva anche una terza persona, che però si trovava fuori casa per fare la spesa e non ha assistito alla scena. Al rientro dei soccorsi, per Spataro non c’era già più nulla da fare: il corpo, ritrovato al secondo piano dello stabile, presentava numerose ferite da arma da taglio.

La scoperta del delitto ha fatto scattare un’imponente operazione di sicurezza, con l’intervento di carabinieri, vigili del fuoco e artificieri. I pompieri, entrati nello stesso piano dell’abitazione, avevano riscontrato anche una fuga di gas, mentre nello stabile era emersa la presenza di un uomo barricato in un altro appartamento, che gli inquirenti ritenevano potesse essere collegato alla vicenda.

Le operazioni sul posto sono ancora in corso mentre i carabinieri continuano a ricostruire nel dettaglio la dinamica della lite finita in tragedia.

Diretta Sicilia
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