“Mio figlio poteva morire”: choc a Mondello, ragazzo aggredito con un tirapugni per una “occhiata”

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Uno scambio di sguardi finito in tragedia. A Mondello un giovane è stato aggredito da tre coetanei ed è finito in ospedale con la mascella fratturata e diverse lesioni al volto, dopo essere stato colpito con un tirapugni. A raccontare l’episodio è il padre della vittima, che ha affidato ai social il suo sfogo, tra dolore e rabbia.

Stando alla versione fornita dal genitore, la lite sarebbe scaturita da un motivo apparentemente banale: un’occhiata di troppo. Il figlio sarebbe stato circondato da tre giovani e colpito. Solo dopo i primi colpi subiti avrebbe risposto con uno schiaffo. È a quel punto che la situazione sarebbe degenerata: uno dei tre avrebbe tirato fuori un tirapugni, sferrando un pugno che ha centrato in pieno il volto del ragazzo.

Il bilancio per la vittima è pesante: frattura alla mandibola e ferite al viso che richiederanno cure prolungate.

Sui social, il genitore ha espresso tutta la sua frustrazione, denunciando anche un senso di impotenza davanti a certe dinamiche del territorio. Le sue parole restituiscono la paura di chi ha temuto per la vita del proprio figlio, unita alla difficoltà di trovare una via di reazione che non lo esponga a conseguenze, sia legali che sociali.

Il racconto si chiude con un appello diretto alle altre famiglie, chiamate in causa sul fronte educativo: per il padre manca un’adeguata trasmissione del rispetto verso l’incolumità altrui tra i più giovani, e il timore è che episodi simili possano ripetersi se il problema non viene affrontato alla radice.

Il post ha acceso un dibattito acceso sui social, riportando all’attenzione pubblica i temi della violenza tra giovani, del ruolo educativo delle famiglie e della necessità di rivolgersi alle autorità competenti per fare piena luce sull’episodio e identificare i responsabili.

Diretta Sicilia
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