C’è un campo da basket che galleggia sulle acque cristalline di Lipari, ormeggiato a poca distanza dai faraglioni che da secoli sfidano il mare delle Eolie.
A bordo, una leggenda che ha fatto la storia dello sport mondiale: Michael Jordan è tornato nell’arcipelago siciliano, e lo ha fatto a bordo di uno dei mega yacht più ambiziosi del Mediterraneo.
Si chiama «Joy» ed è lungo 70 metri. Da qualche giorno la nave naviga tra Vulcano e Salina, prima di gettare l’ancora sotto il belvedere di Quattrocchi, il punto panoramico di Lipari che regala una delle viste più fotografate della Sicilia.
Lo yacht si trova a oltre 200 metri dalla spiaggia di Valle Muria, una delle calette più amate dai turisti che ogni estate raggiungono le Eolie via mare.
Il valore dell’imbarcazione sfiora i 70 milioni di euro, una cifra che racconta il livello di lusso accessibile al proprietario, ex stella dei Chicago Bulls. A bordo non manca un campo da basket, dettaglio che da solo basta a svelare l’identità di chi lo possiede.
Lo yacht può ospitare fino a 12 invitati, assistiti da un equipaggio di 17 persone.
Chi è l’uomo dietro «Joy»
Michael Jordan non ha bisogno di presentazioni per chi ama il basket. Sei volte campione NBA con i Chicago Bulls negli anni Novanta, è considerato da generazioni di tifosi il più grande giocatore di tutti i tempi.
Il suo nome è diventato un marchio globale grazie al sodalizio con Nike e alla linea Air Jordan, tra le più redditizie nella storia dello sport. Oggi, lontano dai parquet, l’ex numero 23 si dedica soprattutto al business e agli investimenti, ma il legame con le acque siciliane sembra non essersi mai interrotto.
Non è la prima volta: il filo che lo lega a Lipari
Il rapporto tra il campione americano e le Eolie non nasce oggi. Due anni fa Jordan era già sbarcato a Lipari, accolto da un piccolo esercito di fan curiosi di vederlo da vicino.
In quell’occasione aveva scelto il ristorante «Al Pirata», a Marina Corta, gestito da Livio Munafò e Simone Messina, dove aveva assaggiato il pescato fresco del mare eoliano.
Le Eolie, calamita per i mega yacht internazionali
Il passaggio di «Joy» non è un caso isolato. Le sette isole dell‘arcipelago – Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea – sono patrimonio dell‘Unesco dal 2000 e sono diventate negli ultimi anni una delle rotte preferite dal turismo di lusso internazionale.
Acque limpide, paesaggi vulcanici unici al mondo e una discrezione che le grandi capitali del jet set non possono offrire: ingredienti che spiegano perché il numero di imbarcazioni di grandi dimensioni ancorate al largo delle coste eoliane continui a crescere stagione dopo stagione.
Lipari, la più grande delle Eolie, vive in gran parte di turismo. Un tempo terra di cavatori di pomice e ossidiana, l’isola ha trasformato negli anni la propria economia puntando su un patrimonio naturalistico capace di attirare visitatori da tutto il mondo.
E l’estate è appena cominciata. Se le acque di Lipari accolgono già mega yacht da decine di milioni di euro, c’è da aspettarsi che nelle prossime settimane l’arcipelago siciliano si confermi ancora una volta uno dei palcoscenici marittimi più esclusivi del Mediterraneo.
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