Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 ha colpito il mare al largo delle Isole Eolie nelle prime ore di martedì 3 giugno, poco prima dell’alba. L’evento si inserisce in una sequenza sismica attiva: meno di 24 ore prima un sisma aveva già interessato il Sud Italia.
Il terremoto è stato registrato dall’INGV alle 5:52, con epicentro in mare a 17 chilometri dai comuni di Malfa e Leni, nel tratto tra l’isola di Salina e Filicudi, a nord dell’arcipelago eoliano. L’ipocentro si trovava a 306 chilometri di profondità nella crosta terrestre, nella provincia di Messina.
Altre due scosse nello Stretto di Messina
La sequenza sismica non si è fermata. Alle 6:04 e alle 6:19 dello stesso mattino, lo Stretto di Messina è stato interessato da due ulteriori scosse, entrambe di magnitudo 2.1, con profondità rispettivamente di 31 e 30 chilometri. Gli epicentri erano più prossimi alla costa calabrese, nella zona di Reggio Calabria.
Nessuna segnalazione di danni o feriti è al momento pervenuta. La zona delle Eolie è storicamente una delle più sismicamente attive del Mediterraneo, e l’INGV continua a monitorare l’area.

