Il cantiere del tram di Palermo è ufficialmente aperto. Ieri mattina, nell’area attrezzata del Parcheggio Basile, il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore alla Mobilità Sostenibile Maurizio Carta hanno firmato la consegna dei lavori della Tratta C — il segmento via Ernesto Basile–corso Tukory — della Fase I.1 del Sistema Tram Palermo.
Da quel momento, la città è entrata nella fase esecutiva di un’opera che non ha precedenti nella storia recente della mobilità urbana palermitana.
Tre anni di cantieri, poi il via ai convogli
I lavori dureranno circa tre anni. Al termine, prima dell’apertura al pubblico, serviranno altri tre mesi di pre-esercizio senza passeggeri per ottenere il Nulla Osta di Esercizio da parte dell’ANSFISA, l’autorità nazionale di sicurezza ferroviaria. La Tratta C, insieme allo svincolo Einstein, forma la Fase I.1 di una rete che punta a ridisegnare gli spostamenti nell’intera città.

Tram a batterie, niente fili sopra le strade
I nuovi convogli saranno i CAF URBOS 100, veicoli ibridi che non necessitano di catenaria. Si ricaricano di notte nei depositi e durante il giorno alle fermate attrezzate. Nessun filo aereo, nessuna armatura visiva sulle strade: una scelta tecnica che è anche una scelta di impatto estetico sulla città. Le prime cinque vetture, finanziate con fondi PNRR, sono uscite dagli stabilimenti CAF di Irun, in Spagna. La prima è già a Palermo da questa settimana.
Cosa si farà subito nei cantieri
Le prime attività riguarderanno l’allestimento delle aree operative, il potenziamento del Posto Centrale di Controllo presso il deposito AMAT di via Castellana e due interventi strutturali rilevanti: un viadotto dedicato esclusivamente ai tram in corso Calatafimi — per eliminare gli incroci semaforici con il traffico — e un tunnel sotterraneo in via Basile. È previsto anche lo spostamento dei sottoservizi interferenti in via Basile e viale Regione Siciliana, il recupero di un edificio comunale dismesso per ospitare una sottostazione elettrica in piazza Giulio Cesare e il restauro del chiosco storico di piazza Orleans.
Una rete che vale oltre 500 milioni
L’appalto per le tratte A, B e C è stato affidato all’ATI SIS-CAF nel giugno 2023 per un valore di 402 milioni di euro. Il lotto E1-E2 sud-F, assegnato all’ATI D’Agostino nel dicembre 2025, vale oltre 149 milioni. Altre tratte — la D, la E nord e la G — attendono ancora una copertura finanziaria, già richiesta al Ministero delle Infrastrutture. La rete esistente conta oggi 23,3 chilometri su quattro linee; le nuove tratte in programma aggiungerebbero oltre 66 chilometri.
«Palermo merita questo e noi siamo determinati a consegnarglielo», ha dichiarato il sindaco Lagalla. L’assessore Carta ha sottolineato che il progetto punta a connettere i quartieri «senza spezzarla, senza ferire il paesaggio urbano».

