Due ritrovamenti ravvicinati hanno allarmato il litorale palermitano: nelle ultime ore il mare ha restituito resti ossei sulle spiagge di Capaci e di Isola delle Femmine. La Procura della Repubblica ha disposto accertamenti medico-legali e test del DNA per risalire all’identità della vittima o delle vittime.
Cosa è stato trovato e dove
I resti rinvenuti comprendono una parte della tibia e un piede, ritenuti presumibilmente di un uomo in base alla scarpa da ginnastica e al calzino ancora presenti sull’arto. I cittadini che si sono imbattuti nelle macabre scoperte hanno contattato le forze dell’ordine, che sono intervenute rapidamente per mettere in sicurezza le aree e avviare i rilievi scientifici.
L’ipotesi dei naufragi nel Canale di Sicilia
Gli investigatori non escludono che i frammenti appartengano a vittime di uno dei tanti naufragi avvenuti nel Canale di Sicilia lungo le rotte migratorie verso l’Europa. Le correnti marine, nel corso del tempo, avrebbero potuto trascinare i resti fino alla costa palermitana, depositandoli in punti distanti tra loro.

I reperti sono stati affidati all’autorità giudiziaria. Gli esiti degli esami autoptici e i risultati del DNA determineranno i passi successivi dell’inchiesta.

