La Protezione Civile della Regione Siciliana ha emesso un’allerta meteo gialla per lunedì 9 marzo 2026: piogge sparse, temporali locali e mari molto mossi attesi su tutta l’Isola, con i rischi maggiori nelle ore pomeridiane.
Non sarà un nubifragio annunciato, ma qualcosa di più insidioso. La perturbazione agganciata a un vortice mediterraneo formatosi tra l’Algeria e il Canale di Sicilia porterà precipitazioni “a macchia di leopardo”: irregolari, imprevedibili, capaci di colpire una zona mentre a pochi chilometri il cielo resta aperto. In alcune aree le piogge arriveranno cariche di polvere sahariana, tingendo di ruggine ogni superficie bagnata.
L’allerta gialla — un livello di attenzione che segnala rischio idrogeologico reale — coprirà l’intera giornata di lunedì, con possibili aggiornamenti in base all’evoluzione del quadro meteorologico. A essere più esposta sarà soprattutto la Sicilia occidentale, ma anche quella centrale.

Temporali pomeridiani e mari agitati: dove il rischio è più alto
Nel pomeriggio di lunedì il pericolo aumenterà. Con il riscaldamento diurno si innescherà instabilità termoconvettiva: l’aria umida nei bassi strati salirà, incontrerà masse d’aria più fredda in quota e darà origine a rovesci improvvisi e cumuliformi. Le zone più a rischio saranno le aree interne e i rilievi: Madonie, Nebrodi, Erei, Iblei, Sicani e i versanti interni dell’Etna.
Sul fronte marino, lo Stretto di Sicilia e il Tirreno meridionale nel settore ovest si presenteranno molto mossi o localmente agitati, con onde e mareggiate sulle coste più esposte. Il vento potrà rinforare nelle fasi di rovescio e in prossimità dei canali.
Le finestre di maggiore criticità si concentreranno nelle ore centrali e pomeridiane. La situazione resterà monitorata dalla Protezione Civile regionale, che potrà aggiornare i livelli di allerta in base all’evoluzione della perturbazione nelle prossime ore.



