Brancaccio, incendiato escavatore nel cantiere fognario: secondo atto intimidatorio in due giorni

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Palermo – Brancaccio di nuovo sotto scacco. A meno di ventiquattr’ore dall’incendio doloso che aveva mandato in fumo un parcheggio privato, il quartiere palermitano torna a fare i conti con un’altra intimidazione: mani ignote hanno appiccato il fuoco a un escavatore in sosta in via Amedeo D’Aosta, dove era in corso il cantiere per il rifacimento della rete fognaria.

Le fiamme sono divampate nella mattinata di oggi, costringendo i Vigili del Fuoco a intervenire in forze per circoscrivere il rogo. I Carabinieri hanno avviato le indagini per stabilire se dietro il gesto si nasconda la regia del racket estorsivo.

È il secondo episodio in 48 ore nello stesso rione. Il giorno precedente, in via Antonio Saetta, un incendio aveva ridotto in cenere numerosi mezzi — furgoni, camion e auto — parcheggiati all’interno di un’area riconducibile a un commerciante operativo anche nel settore delle officine meccaniche. Un dettaglio tutt’altro che secondario: il proprietario è lo stesso imprenditore che, l’anno scorso, aveva deciso di denunciare i propri estorsori dopo aver subito richieste di “messa a posto” e una brutale aggressione fisica.

Gli investigatori stanno ora vagliando l’ipotesi che i due roghi siano riconducibili alla stessa matrice criminale. Il sospetto è che la criminalità organizzata stia tentando di recuperare terreno attraverso una campagna di intimidazione mirata, colpendo al contempo i cantieri pubblici e chi ha avuto il coraggio di ribellarsi al sistema del pizzo.

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