Quarto giorno consecutivo di sciopero per i lavoratori della Cmc del collettore emissario sud orientale di Palermo. Dopo le proteste dei giorni scorsi, stamattina i lavoratori del Consorzio Palermo Sud Est hanno manifestato in piazza Indipendenza, davanti alla sede della presidenza della Regione siciliana per chiedere, ancora una volta, l’intervento delle istituzioni. Oggi una delegazione è stata ricevuta dal capo di gabinetto del presidente della Regione, Salvatore Sammartano.
“Abbiamo illustrato le ragioni della protesta, non nascondendo la preoccupazione per gli eventuali problemi di sicurezza che potrebbero scaturire dal fermo del cantiere, soprattutto quando si parla di gallerie che attraversano il sottosuolo cittadino – dichiarano i segretari di Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo e Cosimo Lo Sciuto, di Filca Cisl Palermo Trapani Lorenzo Scalia e di Feneal Uil Salvatore Puleo – Lo stesso capo di gabinetto ha assicurato l’impegno della Regione a costituire un tavolo coinvolgendo, oltre alle organizzazioni sindacali, l’amministrazione comunale, la stazione appaltante e l’azienda”.
Già ieri, a seguito del sit-in di viale Lazio, una delegazione era stata ricevuta da Toto Cordaro, sub commissario alla Depurazione delle acque, stazione appaltante dell’opera, che ha diffidato la Cmc Ravenna spa a consegnare i prospetti paga entro tre giorni, trascorsi i quali predisporrà gli atti necessari per corrispondere gli stipendi ai lavoratori in sostituzione dell’azienda. “Confidiamo nell’intervento sostitutivo della stazione appaltante – aggiungono i segretari di Fillea, Filca e Feneal – Ma i lavoratori non hanno intenzione di abbassare la guardia. Oggi pretendiamo che si dia seguito agli impegni più volte presi da Cmc: ossia che vengano garantite le retribuzioni, che avvenga il transito di tutti i lavoratori dal consorzio Palermo Sud Est a Cmc e che riprendano al più presto le lavorazioni, nel rispetto dei lavoratori e nell’interesse e per la sicurezza della città”. Nel pomeriggio è nel frattempo arrivata la convocazione in Prefettura per il 2 marzo alle 10.30.

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