Sabato 21 febbraio i riflettori saranno puntati sulla sfilata della Collettiva della Regione Sicilia, che porterà in passerella marchi d’alta moda, calzature e accessori sposa: Amelia Casablanca, Flavia Pinello, Angela Nobile, Giusi Munafò, Kea Atelier, Atelier Benedetta, Rosa Alessi, Giusi La Rosa, Scribano 1966, Marco Cucinotta, Francesco Italia, Scocca Papillon e My Dea.
Il made in Sicily sarà protagonista anche domenica 22 febbraio con una doppia sfilata all’interno di Milano Fashion & Jewels, salone quest’anno abbinato alle stesse date di “Sì Sposaitalia”. In questa cornice, un’ulteriore rappresentanza di aziende isolane del comparto accessori e gioielli presenterà in anteprima le nuove collezioni.
In questo scenario di eccellenze si inserisce il lavoro editoriale di Michele Isgrò, autore del libro “10mila chilometri di moda” pubblicato lo scorso dicembre. L’opera, che costituisce la memoria storica di un lungo viaggio nel settore, riserva alle sfilate di Sì Sposaitalia un capitolo con approfondimento tecnico, aggiungendo un livello di lettura analitico a un mondo spesso visto solo come estetico.
Michele Isgrò, esperto di fotografia di passerella e conoscitore delle dinamiche del comparto, sarà presente a Milano per una nuova narrazione visiva: “In un’epoca dominata dalla velocità e dalla produzione industriale”, spiega, “questa massiccia presenza siciliana a Milano non è solo una questione di numeri, ma di filosofia. Il comparto moda siciliano sta crescendo e porta con sé il valore del ‘tempo’, quello del ricamo a mano, del tessuto pregiato e del gioiello unico. È questa resistenza dell’artigianato puro che affascina i buyers internazionali, sempre più alla ricerca di autenticità. In un mondo inondato da filtri social, emerge l’esigenza generale di un’analisi meticolosa dell’immagine per preservare il valore reale di una creazione artigianale”.

Per comprendere l’importanza della partecipazione siciliana, basta guardare i numeri che rendono questa manifestazione il punto di riferimento del settore con oltre 200 brand provenienti da 21 nazioni a conferma di un respiro internazionale che va dall’Europa agli Stati Uniti, fino all’Asia. Sono attesi circa 8.000 visitatori professionisti tra buyer, wedding planner e giornalisti di settore che abbinati a quelli del salone dei gioielli amplia ulteriormente il bacino d’utenza, creando un ecosistema moda unico e completo.



