Aveva solo vent’anni e sognava di indossare la divisa. Ignazio Cortese, giovane di Trabia, in provincia di Palermo, non ce l’ha fatta: è morto nella notte in un incidente stradale sull’autostrada, in circostanze drammatiche e del tutto impreviste.
La vittima e il conducente della vettura — un suo coetaneo, anch’egli residente a Trabia — erano stati fermati per un controllo dai Carabinieri. Dopo aver consegnato i documenti ai militari, che si erano momentaneamente allontanati per le verifiche di rito, i due giovani erano rimasti in attesa a bordo della loro Fiat Panda, regolarmente parcheggiata sulla corsia di emergenza. È in quel momento che si è consumata la tragedia.
Una Mercedes, condotta da un carabiniere di vent’anni libero dal servizio che stava rientrando a casa, si è schiantata violentemente contro la Panda ferma. Per Ignazio non c’è stato scampo. Il guidatore della Panda è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Civico di Palermo, dove si trova ricoverato in gravissime condizioni.

Ignazio Cortese lavorava come idraulico nell’azienda del padre, ma il suo sogno nel cassetto era un altro: entrare nell’Arma dei Carabinieri. Aveva già partecipato al concorso, convinto di poter realizzare quella vocazione in uniforme che portava dentro da tempo.
La notizia ha sconvolto la comunità di Trabia, che si è stretta attorno alla famiglia del giovane. A farsi portavoce del dolore collettivo è stato il sindaco Francesco Bondì: «L’Amministrazione Comunale di Trabia esprime profondo dolore e sincero cordoglio per la tragica scomparsa del giovane concittadino Ignazio, di soli 20 anni, vittima di un drammatico incidente mentre si trovava fermo a un posto di controllo. A nome mio personale e di tutta l’Amministrazione Comunale, ci stringiamo con affetto e rispetto attorno alla famiglia di Ignazio, ai suoi amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene, condividendo questo momento di immenso dolore. La nostra comunità si raccoglie in silenzio e nel ricordo».



