La Sicilia si prepara a vivere una giornata dalle due facce. Giovedì 19 febbraio sarà caratterizzato da un’improvvisa impennata delle temperature, con valori che sul versante tirrenico potrebbero toccare i 22-23°C, un vero e proprio record per il periodo. Ma attenzione: si tratta di un caldo effimero, il classico richiamo pre-frontale che anticipa l’arrivo di aria fredda. Già dalla serata le correnti ruoteranno da ovest, preludio di un brusco calo termico e del ritorno del maltempo nella giornata di venerdì.
Perché fa così caldo a febbraio?
Il meccanismo è ben noto ai meteorologi. Una saccatura polare si sta avvicinando al Mediterraneo centro-occidentale, dopo aver raggiunto l’Europa nord-occidentale nelle ultime ore. Prima che il fronte freddo arrivi sulla Sicilia, la sua presenza innesca un richiamo di aria calda dai quadranti meridionali. È come se l’atmosfera “aspirasse” masse d’aria mite dal Nord Africa per colmare il vuoto lasciato dall’avanzata del fronte perturbato.
In quota, a circa 1500 metri di altitudine (il livello 850 hPa che i meteorologi usano come riferimento), la temperatura salirà fino a +8°C, un valore decisamente anomalo per febbraio. Questo calore si trasferirà rapidamente al suolo, soprattutto lungo il versante tirrenico dove l’effetto favonico amplificherà ulteriormente il riscaldamento.

Venti forti da sud: Ostro e Libeccio protagonisti
A rendere la giornata ancora più particolare saranno i venti. Le correnti meridionali soffieranno con intensità crescente fin dalle prime ore del mattino, in particolare sulle zone tirreniche settentrionali tra Palermitano, Trapanese e Messinese. Si tratterà di Ostro e Libeccio, venti caldi e secchi che contribuiranno all’impennata termica.
Le raffiche potranno raggiungere localmente i 70-80 km/h, rendendo necessaria prudenza soprattutto per chi viaggia in moto o guida veicoli con elevata superficie velica. Attenzione anche nelle zone costiere esposte, dove il mare si presenterà mosso o molto mosso.
Temperature record: fino a 23 gradi sul Tirreno
I termometri segneranno valori fuori scala per la stagione. Sul versante tirrenico, da Palermo a Messina passando per Cefalù e la costa trapanese, le massime potranno raggiungere i 20-22°C, con picchi locali fino a 23°C nelle vallate più riparate e soggette all’effetto favonico. Valori che ricordano più una giornata di aprile che di febbraio.
Diversa la situazione sul versante ionico e nelle zone interne, dove l’effetto del richiamo caldo sarà meno marcato e le temperature si manterranno su valori più contenuti, seppur comunque superiori alla media stagionale.
Dal pomeriggio cambia tutto: rotazione dei venti e primo calo termico
La festa del caldo durerà poco. Già dal tardo pomeriggio le correnti inizieranno a ruotare gradualmente da Ponente e poi da nord-ovest, segnale inequivocabile dell’avvicinamento del fronte freddo. L’aria diventerà via via più fresca, con un primo calo termico che interesserà le zone centro-occidentali dell’Isola per poi estendersi entro sera a tutta la regione.
I venti resteranno intensi anche dopo la rotazione, ma il loro carattere cambierà radicalmente: non più caldi e secchi, ma freschi e umidi, forieri di instabilità.
Prime piogge in serata su Messinese ed Eolie
Tra il tardo pomeriggio e la sera di giovedì le prime precipitazioni inizieranno a fare la loro comparsa. I settori più orientali dell’Isola, in particolare il Messinese e le Isole Eolie, saranno i primi a essere interessati da deboli piogge. Fenomeni sparsi raggiungeranno anche le zone centrali della Sicilia, mentre i settori occidentali e sud-orientali resteranno inizialmente più asciutti.
Si tratta solo dell’antipasto di ciò che accadrà venerdì, quando la saccatura fredda scivolerà verso le regioni meridionali portando un peggioramento più consistente. Le temperature subiranno un crollo, le piogge si faranno più diffuse e la neve tornerà a imbiancare i monti siciliani. Una breve ma intensa parentesi invernale che ricorderà a tutti che febbraio, nonostante gli assaggi di primavera, resta un mese dal meteo imprevedibile.



