
Un uomo di 35 anni, già noto alle forze dell’ordine, è finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico a Gioiosa Marea, nel messinese. L’accusa è gravissima: violenza sessuale ai danni di una minorenne. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Patti, su richiesta della Procura della Repubblica guidata dal Dottor Angelo Vittorio Cavallo, ed è stata eseguita nei giorni scorsi dai Carabinieri della Compagnia di Patti.
L’indagine, coordinata dalla Procura pattese e condotta dai militari della Stazione di Gioiosa Marea, ha fatto emergere uno scenario inquietante. L’indagato aveva instaurato una relazione sentimentale con la madre della giovane vittima e, sfruttando questa posizione privilegiata, aveva costruito nel tempo un rapporto di confidenza con la ragazza. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe approfittato della situazione di vulnerabilità della minore per compiere atti di violenza, baciandola in diverse occasioni.
Il quadro emerso dalle indagini ha spinto il Giudice per le Indagini Preliminari ad adottare una misura cautelare restrittiva. Alla base della decisione, la gravità dei fatti contestati, le modalità con cui sarebbero stati commessi e il concreto pericolo che l’indagato potesse reiterare i reati. Per questi motivi, il 35enne è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, con l’applicazione del braccialetto elettronico per monitorarne gli spostamenti.
L’operazione si inserisce nel più ampio impegno delle forze dell’ordine e della magistratura nella tutela dei minori e nel contrasto a ogni forma di violenza e abuso. Le indagini proseguono per chiarire ulteriori dettagli della vicenda.



