Il fine settimana che si apre domani, sabato 10 gennaio, si preannuncia particolarmente turbolento per la Sicilia. Un nuovo e intenso peggioramento meteorologico è in arrivo sull’Isola, con protagonisti assoluti i venti di Maestrale che raggiungeranno l’intensità di “tempesta” secondo la scala di Beaufort, accompagnati da piogge diffuse, rovesci temporaleschi e nevicate sui rilievi con accumuli localmente abbondanti. La Protezione Civile e i servizi meteo regionali invitano alla massima prudenza, soprattutto per chi dovrà mettersi in viaggio.
All’origine di questa fase di maltempo c’è un fitto gradiente barico orizzontale, generato dal contrasto tra l’alta pressione posizionata a ovest e un’area di bassa pressione presente sul Mediterraneo centrale. Questa configurazione atmosferica darà vita a venti di forte burrasca destinati a intensificarsi fino a raggiungere la soglia della tempesta, in particolare sul Canale di Sicilia e sul basso Tirreno.
Le raffiche più violente sono attese nel corso del pomeriggio di sabato, quando tutto il settore tirrenico e il trapanese occidentale saranno investiti da venti con punte di 80-90 km/h. Ma è lungo la costa nord-occidentale del palermitano che si potrebbero registrare i valori più estremi: nel tratto compreso tra Isola delle Femmine, Cinisi e Terrasini le raffiche potrebbero toccare e superare i 100 km/h. Situazione analoga sui crinali montuosi dell’Appennino siculo, dove l’effetto accelerante dell’orografia potrebbe amplificare ulteriormente l’intensità del vento.
Anche la costa del messinese occidentale non sarà risparmiata, con possibili raffiche tra 90 e 100 km/h in alcuni tratti esposti. Condizioni di burrasca, seppur meno estreme, interesseranno praticamente tutta l’Isola, con la sola eccezione del messinese ionico e dell’alto catanese, parzialmente protetti dall’effetto di “ombra orografica” creato dai rilievi.
Il peggioramento non si limiterà al vento. Un impulso perturbato, veicolato da una saccatura in quota colma di aria di origine artico-marittima, porterà precipitazioni diffuse su gran parte della regione. A pagare il prezzo più alto saranno le province di Trapani, Agrigento, Palermo e Messina, dove sono attesi rovesci sparsi, localmente a carattere temporalesco, alternati a pause asciutte.
Sul resto dell’Isola le piogge risulteranno più irregolari: qualche rovescio potrà interessare il ragusano, mentre siracusano e catanese dovrebbero rimanere ai margini del peggioramento con tempo più asciutto. Durante i fenomeni più intensi non si escludono episodi di grandine, soprattutto sulla Sicilia centro-settentrionale tra la serata di sabato e la notte.
Il capitolo neve merita un’attenzione particolare. L’aria fredda in arrivo farà crollare la quota neve nel corso della giornata di sabato: se al mattino i fiocchi cadranno inizialmente oltre i 1400 metri, entro sera la quota si abbasserà fin verso i 900 metri, aprendo la possibilità di imbiancate anche sui borghi montani più elevati.
Gli accumuli più significativi sono attesi sul comparto etneo, dove in 24 ore potrebbero depositarsi dai 30 ai 40 centimetri di neve fresca. Nevicate importanti anche sui Nebrodi, con accumuli previsti tra 15 e 30 centimetri, mentre sulle Madonie gli apporti saranno più contenuti, nell’ordine dei 5 centimetri.
Dopo la breve parentesi di venerdì, caratterizzata da un temporaneo miglioramento e temperature vicine alle medie del periodo, il termometro tornerà a scendere bruscamente. Il nuovo affondo di aria fredda di origine artico-marittima, favorito da un veloce impulso dell’alta pressione verso il Regno Unito e la penisola scandinava, determinerà un calo dei geopotenziali con termiche molto basse a tutte le quote.
A 850 hPa (circa 1450 metri di quota) le temperature oscilleranno tra -1 e -2°C, mentre a 500 hPa (circa 5400 metri) si raggiungeranno valori di -30°C. Al suolo questo si tradurrà in temperature massime e minime ben al di sotto delle medie stagionali, con scarti negativi che potranno toccare i 4-5 gradi.
L’intensità dei venti avrà ripercussioni inevitabili anche sullo stato dei mari. Il Canale di Sicilia e il Tirreno diventeranno molto mossi o agitati, con possibili mareggiate lungo le coste esposte ai venti occidentali. Condizioni più tranquille, invece, sullo Ionio, che si manterrà poco mosso o mosso.
La giornata di domenica 11 gennaio vedrà il proseguimento dell’instabilità, seppur in forma attenuata. Al mattino e nel primo pomeriggio sono ancora attesi rovesci intermittenti di debole o moderata intensità sui settori centro-settentrionali, con neve oltre i 900-1000 metri. Schiarite più ampie interesseranno invece il resto dell’Isola.
Dalla serata di domenica è previsto un graduale miglioramento su tutta la Sicilia, con fenomeni sempre più isolati. Le temperature rimarranno stazionarie, ancora sotto le medie del periodo di 4-5 gradi. I venti di Maestrale, ancora forti nella prima parte della giornata, tenderanno ad attenuarsi progressivamente verso sera.
Vista l’intensità dei fenomeni attesi, si raccomanda la massima prudenza negli spostamenti, soprattutto lungo le principali arterie stradali e autostradali esposte ai venti laterali. Particolare attenzione per chi dovrà percorrere i tratti costieri del palermitano e del trapanese, dove le raffiche potrebbero creare situazioni di pericolo per i veicoli, in particolare mezzi pesanti e furgoni. Si consiglia inoltre di evitare, ove possibile, le zone costiere esposte a ovest e nord-ovest per il rischio di mareggiate.



