31 gennaio 2020 il turista cinese sospetto, un anno dal primo allarme Covid

A Palermo si scatenò da qual giorno la psicosi da Covid19

A Palermo si scatenò da qual giorno la psicosi da Covid19.

“Caso sospetto di Coronavirus in un hotel di Palermo”. Un anno di Covid in Sicilia.

Era il 31 gennaio 2020 e Palermo si svegliava con la notizia del primo caso sospetto di Coronavirus. Un turista cinese con la febbre, il malore dell’uomo e scattò l’emergenza a Palermo. In quell’hotel del centro di Palermo fu il caos. La strada venne sbarrata, arrivarono le forze dell’ordine. Poi un’ambulanza del 118, coi infermieri e medici bardati, caricarono un uomo di nazionalità cinese con la febbre. A Palermo si scatenò da qual giorno la psicosi da Covid19. In pochi si aspettavano che quella strana influenza partita da una remota città della Cina, da lì a poco, si sarebbe trasformata in una pandemia mondiale.

Un anno esatto dal caso sospetto di Coronavirus a Palermo

Emblematico fu il caso di Palermo, che poi si sgonfiò nel corso di quella stessa giornata. Il turista cinese, infatti, aveva sì un’influenza ma una influenza di tipo B. L’operazione scattata chiudendo al transito anche pedonale la strada durante il soccorso, aveva allarmato non poco i palermitani e tanti altri turisti, alcuni dei quali avevano raccontato, allarmati, la propria esperienza.  L’uomo con sintomi influenzali era stato portato nel reparto malattie infettive dell’ospedale Cervello per i controlli.

La Regione disse che il sistema sanitario era pronto a gestire i casi

La Regione, con una nota, nello stesso giorno dell’allarme Coronavirus, riferì che “il Sistema sanitario siciliano è nelle condizioni di gestire al meglio i possibili casi sospetti di Coronavirus”. Nessuno si aspettava che il Coronavirus avrebbe modificato le vite di tutti. Di lì a poco  – dopo due mesi – in Sicilia, come anche nel resto d’Italia, sarebbe scattato il lockdown totale. Poi venne il momento dei turisti bergamaschi positivi al Covid. L’incubo aveva inizio.

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