Operazione antimafia oggi nel Trapanese tra i Comuni di Castellammare del Golfo e Paceco. Sono i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Trapani, a eseguire arresti e consegnare avvisi di garanzia. Tra gli indagati spinta il nome di un deputato regionale.
Sono 4 le misure cautelari e una interdittiva eseguite su disposizione del Gip. Nome eccellente tra gli arrestati è Mariano Asaro detto “Il dentista” e Carmelo Salerno. Il secondo è considerato al vertice della famiglia di Paceco.
I due, secondo quanto ricostruito dai magistrati della Dda di Palermo, avrebbero avviato tramite prestanome una attività collegata ad un ambulatorio dentistico a Paceco convenzionato con la mutua. Qui sarebbe entrato in gioco il deputato Paolo Ruggirello, che risulta indagato.
Asaro, dopo essere tornato in libertà, aveva ripreso il collegamento con la famiglia mafiosa locale. Nel corso di alcuni incontri non ha di certo nascosto il proprio astio nei confronti del vertice mafioso di Castellammare del Golfo, Francesco Domingo. Rancore anche per i pentiti che lo avevano accusato dell’omicidio del pm di Trapani, Giangiacomo Ciaccio Montalto.
Asaro, secondo la ricostruzione della Dda, ha costituito una società, da intestare alla cognata Maria Vincenza Occhipinti sottoposta a obbligo di dimora, la gestione di un ambulatorio di odontoiatria a Paceco. Tra gli indagati anche Maria Amato. La donna, collaboratrice di uno studio notarile, avrebbe predisposto la documentazione e gli atti per la costituzione della società di capitali voluta da Asaro, mentre Coppola, presentava al boss un medico compiacente, Vito Lucido, interdetto dall’attività per un anno.
Asaro poteva contare, ritiene la Dda, sul capomafia di Paceco, Carmelo Salerno, arrestato, e sull’ex deputato Ruggirello al quale i carabinieri hanno notificato un’informazione di garanzia. Il deputato sarebbe stato incaricato di attivarsi con i vertici dell’Asp affinché l’ambulatorio di odontoiatria fosse convenzionato con il servizio sanitario.
I Carabinieri di Trapani, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, stanno perquisendo anche l’abitazione e l’ufficio del sindaco di Paceco, Giuseppe Scarcella, destinatario di invito a rendere interrogatorio innanzi all’Autorità Giudiziaria ed informazione di garanzia per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito dell’indagine sull’arresto del boss Mariano Asaro.
notizia precedente
Tragedia a Mondello, donna entra in acqua e muore
prossima notizia
Maxi piantagione di droga a Partinico, distrutte oltre 6 mila piante
Seguici su Google News — clicca la stellina ★ per seguirci
Aggiungi DirettaSicilia come fonte preferita su Google

