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Omicidio di Terrasini, in carcere Alberto Pietro Mulè e Filippo Mulè

Ieri intanto si sono svolti i commoventi funerali di Paolo La Rosa

Dovranno rimanere in carcere Alberto Pietro Mulè e Filippo Mulè. Lo ha disposto il gip di Palermo convalidando l’arresto dei due ragazzi legati a doppio filo da due fatti di sangue. Il primo è l’omicidio di Paolo La Rosa di Terrasini, per cui Alberto Pietro Mulè  è indagato di omicidio e Filippo Mulè è indagato per favoreggiamento. La seconda vicenda è quella del tentato omicidio di Pierpaolo Celestre , di Borgetto.

Entrambi i cugini originari di Camporeale dovranno restare in cella in attesa del rinvio a giudizio.

L’omicidio di Paolo La Rosa, 21 anni, è avvenuto domenica scorsa a Terrasini. Era appena finita una serata di Carnevale in un locale. È nata una discussione tra Paolo La Rosa e Alberto Pietro Mulè poi sfociata nell’accoltellamento. Tre le ferite giudicate fatali, due allo stomaco e una alla gola. Per Paolo La Rosa non c’è stato niente da fare.

Nel giro di poche ore i carabinieri sono riusciti a risalire al presunto omicida del 21enne. I militari hanno analizzato filmati, ascoltato testimonianze e letto conversazioni sui social. I due Mulè sono stati fermati a Camporeale mentre tentavano la fuga. Alberto Pietro Mulè dovrà difendersi dall’accusa di omicidio mentre il cugino Filippo di favoreggiamento per quanto riguarda l’omicidio di La Rosa. Ma quest’ultimo sarà chiamato anche a rispondere del tentato omicidio di Perpaolo Celeste. Il ragazzo venne accoltellato nei pressi della spiaggia di Magaggiari, a Cinisi, nel settembre 2019. I Carabinieri erano già sulle sue tracce ma in seguito all’uccisione di La Rosa hanno dato un’accelerata alle indagini e lo hanno fermato.

Ieri intanto si sono svolti i commoventi funerali di Paolo La Rosa. Circa 4 mila persone si sono radunate nella piazza di Cinisi per dare l’ultimo saluto al giovane ucciso al culmine di una lite che si poteva evitare. A officiare il funerale di Paolo La Rosa è stato il vescovo di Monreale Michele Pennisi. Al termine delle esequie la madre della giovane vittima ha anche voluto leggere un commovente messaggio ai giovani presenti nella piazza.

Centinaia di ragazzi hanno anche firmato un documento con il quale tramite dei legali chiederanno di costituirsi parte civile nel processo penale che sarà celebrato nei confronti del presunto assassino di Paolo.