Davano fuoco a un mucchio di scarti di legno e plastica, ma i carabinieri li hanno sorpresi sul fatto. Un 43enne di Partinico e un 66enne di Alimena sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di combustione illecita di rifiuti in concorso. Gli arresti sono stati poi convalidati dal giudice.
Il controllo è partito dal fumo che si alzava da un terreno privato lungo la strada provinciale 2. I militari della Stazione di San Cipirello, impegnati in un servizio di controllo del territorio, lo hanno notato mentre passavano di lì e si sono avvicinati subito.
Sorpresi accanto al rogo
Una volta sul posto, i carabinieri hanno trovato i due uomini mentre bruciavano un cumulo di residui legnosi e plastici. Il terreno, secondo quanto emerso, era nella loro disponibilità. Il 43enne di Partinico era già noto alle forze dell’ordine.
Poco distante dal rogo, le pattuglie hanno individuato altro materiale dello stesso tipo sparso al suolo, insieme a diverse apparecchiature elettroniche che, secondo i militari, erano state accumulate in modo illecito.
Le fiamme, di piccole dimensioni, si sono spente da sole, senza altre conseguenze.
La convalida e i controlli sul territorio
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Termini Imerese, su richiesta della Procura della Repubblica guidata da Angelo Vittorio Antonio Cavallo, ha convalidato gli arresti.
L’intervento rientra nell’attività di vigilanza che l’Arma svolge in modo costante sul territorio, con particolare attenzione ai reati ambientali, a difesa della salute pubblica e del paesaggio.
I due uomini sono accusati ma non giudicati: vale per loro la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
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