Un giovane ciclista ha perso la vita a Palermo, travolto da un tir all’incrocio tra viale Strasburgo e via Belgio. Secondo le prime informazioni, la vittima era in sella a una bicicletta elettrica e sarebbe rimasta schiacciata dal mezzo pesante mentre questo effettuava una manovra di svolta.
La tragedia si è consumata nella parte finale della mattinata. Sul luogo dell’incidente sono arrivati i sanitari del 118, ma per il ciclista ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. Al momento non sono state rese note le sue generalità.
Gli accertamenti e la strada bloccata
È stato richiesto l’intervento del medico legale, che dovrà eseguire l’ispezione cadaverica. Solo al termine di questa fase i vigili del fuoco del Comando provinciale potranno spostare l’articolato coinvolto nello scontro e liberare la carreggiata.
Il compito di ricostruire quanto accaduto spetta invece agli agenti dell’Infortunistica della polizia municipale, impegnati nei rilievi per chiarire la sequenza che ha portato all’impatto tra il tir e la bicicletta elettrica. Quella della svolta resta, per ora, l’unica ipotesi emersa: le informazioni disponibili sono ancora parziali e dovranno essere confermate dagli accertamenti.
Un altro lutto a pochi giorni dal precedente
L’incidente di viale Strasburgo arriva a ridosso di un’altra perdita che ha segnato le strade del capoluogo. Solo ieri era stato dato l’ultimo saluto a Salvatore Zora, morto la scorsa settimana al Foro Italico nello scontro tra la sua moto e uno scooter elettrico.
Due tragedie diverse per dinamica e mezzi coinvolti, una moto contro uno scooter elettrico e un tir contro una bicicletta elettrica, che riaccendono l’attenzione sul tema della sicurezza stradale in città.
Cosa resta da chiarire
Restano aperti diversi interrogativi: l’identità del ciclista, la dinamica esatta dell’impatto e le eventuali responsabilità. Per avere un quadro completo bisognerà attendere gli esiti dei rilievi della polizia municipale e degli accertamenti del medico legale.
La notizia è in aggiornamento: ulteriori dettagli saranno pubblicati non appena disponibili.
«Ho appena appreso la notizia dell’ennesimo incidente mortale a Palermo. Un giovane a bordo di una bici elettrica è finito sotto un camion nella zona di via Belgio. Secondo le prime informazioni, per lui non c’è stato nulla da fare. La dinamica dell’incidente dovrà essere accertata dagli organi competenti e non voglio anticipare valutazioni o responsabilità. Ma oggi, ancora una volta, dobbiamo aggiungere un nome. Un’altra vittima. Un’altra famiglia colpita. Un’altra vita spezzata. E mentre accade tutto questo, a più di un anno dalla mia proposta, il Tavolo Tecnico Intersettoriale sulla Sicurezza Stradale non è ancora operativo. A questo punto non c’è più tempo da perdere e non c’è più alcun motivo per rinviare. Il nominativo indicato dalla Regione è stato sostituito proprio ieri. Non c’è quindi nulla da azzerare e nessun percorso da ricominciare. Il percorso istituzionale è già stato avviato e ora deve semplicemente diventare operativo. Il Tavolo deve riunire Comune, Regione, Città Metropolitana, Polizia Municipale e tutte le competenze necessarie per analizzare gli incidenti, condividere dati e segnalazioni, individuare i punti di maggiore rischio e programmare gli interventi. È esattamente questo il motivo per cui l’ho proposto: perché la sicurezza stradale non può essere affrontata soltanto dopo che qualcuno perde la vita. Dobbiamo essere in grado di individuare i rischi prima e intervenire prima che diventino tragedie. E oggi, mentre siamo costretti ad aggiungere un altro nome, credo sia arrivato il momento di chiudere definitivamente la fase dei rinvii. Il Tavolo deve essere convocato subito. Non possiamo aspettare un altro incidente per tornare a parlare di sicurezza. Non possiamo aspettare un’altra famiglia colpita. Non possiamo aspettare un’altra vittima. Ora ci sono tutte le condizioni per partire. Adesso si parta. Perché il Tavolo deve servire a fare ciò che una politica della prevenzione deve fare: analizzare, individuare i rischi e intervenire prima. La sicurezza si costruisce prima, non dopo.» Lo dichiara Tiziana D’Alessandro Presidente della Commissione Urbanistica, Mobilità e Traffico Promotrice del Tavolo Tecnico Intersettoriale sulla Sicurezza Stradale
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