La Regione dà voce al Terzo Settore: l’Assessore alla Sanità Marcello Caruso incontra Unalottaxlavita ETS.

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Al via il percorso per scrivere una legge regionale a tutela delle persone con disabilità e delle loro famiglie

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Sarà istituito a breve un tavolo istituzionale con ASP, Comuni, tecnici ed esperti per redigere il testo della proposta di legge Montera: “La disabilità, il diritto alla cura e a una corretta assistenza non hanno colore politico. Questa deve essere una battaglia di civiltà condivisa”
Si è svolto oggi presso l’Assessorato regionale alla Sanità l’incontro tra l’Assessore Marcello Caruso e Unalottaxlavita ETS, associazione promotrice di una proposta di legge regionale finalizzata a garantire risposte concrete alle persone con disabilità, ai soggetti fragili e alle famiglie che ogni giorno affrontano il difficile percorso della cura. Un incontro istituzionale dal forte valore umano, nato dalla voce del Terzo Settore e dall’ascolto delle tante famiglie che quotidianamente vivono il peso della disabilità, della malattia, della non autosufficienza e di percorsi assistenziali spesso complessi e frammentati. Perché dietro ogni richiesta di assistenza non c’è un numero, dietro ogni pratica non c’è un semplice documento.
Ci sono volti, storie, genitori, figli, caregiver e persone che chiedono soltanto il diritto di vivere con dignità. La Regione, attraverso il confronto avviato con l’Assessore Caruso, ha accolto la proposta avanzata da Unalottaxlavita ETS, aprendo un percorso istituzionale che punta alla costruzione di una norma capace di mettere realmente al centro la persona fragile e il suo progetto di vita.
La proposta di legge, per la quale Unalottaxlavita ETS ha già avviato una raccolta firme sulla piattaforma Change.org, nasce con l’obiettivo di garantire una presa in carico globale e continuativa delle persone con disabilità grave e gravissima, affette da patologie croniche invalidanti, dei minori fragili, delle persone non autosufficienti e dei caregiver familiari impegnati ogni giorno nell’attività di cura. L’obiettivo è superare frammentazioni, differenze territoriali e ostacoli burocratici, creando un sistema integrato tra Regione, ASP, Comuni, servizi sanitari, servizi sociali e Terzo Settore, affinché nessuna famiglia venga più lasciata sola davanti alla complessità del bisogno.
La proposta intende promuovere un nuovo modello di assistenza fondato su continuità, vicinanza e dignità della persona, prevedendo in particolare:
– l’istituzione di una figura unica di riferimento incaricata di accompagnare la persona fragile e la famiglia, coordinando servizi sanitari, sociali e amministrativi, evitando ai cittadini percorsi difficili tra uffici e competenze diverse;
– il rafforzamento dell’assistenza domiciliare integrata, garantendo continuità delle cure, personale qualificato, maggiore sostegno alle famiglie e prevenzione dei ricoveri evitabili;
– il riconoscimento concreto del caregiver familiare, figura fondamentale troppo spesso invisibile, attraverso percorsi di formazione, tutela, sostegno psicologico, servizi di sollievo e strumenti di supporto;
– l’istituzione di un Fondo regionale dedicato per sostenere progetti individualizzati, assistenza, tecnologie assistite, strumenti innovativi e interventi destinati alle persone fragili e ai caregiver;
– la nascita dell’Osservatorio Regionale sulla Disabilità, Fragilità e Non Autosufficienza, quale luogo permanente di monitoraggio, confronto, proposta e partecipazione;
– la garanzia di tempi certi per valutazioni, autorizzazioni e attivazione dei servizi, riducendo procedure e adempimenti burocratici che oggi ricadono sulle famiglie;
– lo sviluppo della telemedicina, del telemonitoraggio e dell’innovazione tecnologica, per migliorare autonomia, sicurezza e qualità della vita;
– pari accesso alle cure e ai servizi in tutto il territorio siciliano, superando differenze tra Comuni e Province e garantendo uguali diritti indipendentemente dal luogo di residenza;
– la promozione e l’incentivazione dell’apertura di un centro semi-intensivo pediatrico con laboratori specialistici annessi, capace di rappresentare un punto di riferimento per i bambini fragili e per le loro famiglie.

L’incontro di oggi non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso concreto. L’Assessore regionale alla Sanità Marcello Caruso, raccogliendo lo spirito della proposta, ha manifestato la volontà di istituire a breve, già prima dell’estate, un tavolo istituzionale di lavoro finalizzato alla scrittura del testo della proposta di legge regionale. Un passaggio fondamentale che trasforma il confronto in azione: attorno allo stesso tavolo saranno chiamati ASP, Comuni, rappresentanti istituzionali, tecnici della materia, esperti e Terzo Settore, con il compito di analizzare, integrare e redigere un testo legislativo condiviso.
L’obiettivo è costruire una proposta completa e sostenibile da portare entro l’anno all’attenzione dell’Assemblea Regionale Siciliana. Al termine dell’incontro il presidente di Unalottaxlavita ETS, Montera, ha espresso soddisfazione per l’apertura e la sensibilità dimostrate dall’Assessore Caruso, sottolineando tuttavia che il cammino dell’associazione continuerà con la stessa determinazione.
“Quello di oggi è un passo importante perché finalmente le richieste delle famiglie entrano dentro un percorso istituzionale concreto. La costituzione del tavolo di lavoro rappresenta la volontà di passare dalle parole ai fatti e di scrivere insieme uno strumento capace di migliorare realmente la vita delle persone”, dichiara Montera. “La raccolta firme continuerà, perché questa proposta nasce dalle famiglie e deve continuare a camminare insieme a loro. Il confronto avviato con l’Assessorato alla Sanità e quello che porteremo avanti anche con l’Assessorato alle Politiche Sociali nasce dal rispetto verso le istituzioni e verso tutti coloro che aspettano risposte”. “Non vogliamo attribuire paternità politiche o partitiche a questa iniziativa. Non cerchiamo bandiere, cerchiamo soluzioni”.
Per questo Unalottaxlavita ETS, promotrice della proposta, chiederà a tutti gli Onorevoli deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana di sottoscrivere e sostenere il percorso legislativo.
“Una persona con disabilità, un bambino fragile, una famiglia che lotta ogni giorno o un caregiver che dedica la propria vita alla cura non chiedono da quale parte politica arrivi un aiuto. Chiedono soltanto di non essere lasciati soli”.
La disabilità non appartiene a una parte, la dignità non appartiene a uno schieramento, il diritto alla cura e alla giusta assistenza devono essere un impegno comune. Perché una comunità si misura dalla capacità di proteggere chi ha più bisogno.

Nota — Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Non è un articolo della redazione di Direttasicilia. Per inviare un comunicato: https://www.direttasicilia.it/invia-un-comunicato-stampa/
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