“La Fials 118 conferma la propria contrarietà all’applicazione in blocco del contratto unico della Regione Siciliana al personale Seus, in particolare agli autisti soccorritori. Non è una posizione pregiudiziale, ma una valutazione di merito a tutela del salario e dell’identità della categoria”. Lo scrive in una nota il coordinamento 118 della Fials guidato da Carmelo Salamone e Sebastiano Motta.
“Di recente – spiega la Fials – si è svolta una audizione in commissione Salute all’Ars in cui non erano presenti le rappresentanze sindacali dell’intera categoria, ma solamente una. Motivo per cui occorre che tutte le organizzazioni sindacali siano chiamate a dire la loro in tale previsione”. Il sindacato aggiunge che “la natura in-house della Seus non impedisce di adottare il contratto della sanità pubblica se c’è volontà politica, come già fanno istituti privati. La Seus non fa servizi ausiliari ma solo emergenza-urgenza. L’autista soccorritore è parte della catena del soccorso tempo-dipendente. Collocarlo nell’area tecnica del contratto regionale sarebbe un declassamento, contro il percorso nazionale verso l’area sanitaria in atto”. Secondo la Fials c’è anche un tema economico, in quanto i tabellari sono inferiori a quelli attuali della sanità privata, vedi contratto Aiop Aris. Inoltre secondo la Fials, “sperare nella contrattazione di secondo livello, per equiparare emolumenti, superminimi e istituti contrattuali agli attuali, è una ipotesi che non può trovare certezze, senza passare per la Corte dei conti e vincoli normativi”.Per quanto riguarda il personale inidoneo, cioè che per patologie e problemi non può svolgere la mansione, la Fials propone “di mantenere l’identità sanità per tutti e di prevedere solo per gli inidonei specifici percorsi dedicati con contratto regionale o mobilità verso Asp e aziende ospedaliere”.
Seguici su Google News — clicca la stellina ★ per seguirci
Aggiungi DirettaSicilia come fonte preferita su Google

