Il Nursind Catania esprime la propria ferma condanna contro la grave aggressione avvenuta nel triage del pronto soccorso del policlinico San Marco, dove sono rimaste ferite quattro persone, un infermiere, due addetti alla vigilanza e il familiare di un altro paziente. L’episodio ha inoltre provocato anche danni ai locali e alle attrezzature. ”Siamo di fronte all’ennesimo episodio di violenza che colpisce chi lavora e chi si trova all’interno di un pronto soccorso – dichiara Salvo Vaccaro segretario Nursind Catania – e questa volta il bilancio è particolarmente grave. Esprimiamo la nostra solidarietà all’infermiere aggredito, ai due vigilantes e al familiare rimasto ferito. Ma non possiamo limitarci, ogni volta, alla solidarietà e alla condanna dell’accaduto”.
Il Nursind ricorda che a livello nazionale il ministero della Salute ha registrato nel 2025 quasi 18 mila episodi di aggressione a operatori sanitari e sociosanitari, con oltre 23 mila professionisti coinvolti. Gli infermieri rappresentano il 55% delle segnalazioni e i pronto soccorso sono tra gli ambienti maggiormente interessati.
“Per i pronto soccorso si sta facendo veramente troppo poco – prosegue Vaccaro –. Non è sufficiente intervenire sull’emergenza quando ormai l’aggressione è avvenuta. Servono prevenzione, organizzazione e presenza concreta. Il ministero della Salute, nella raccomandazione aggiornata sulla prevenzione degli atti di violenza, richiama proprio misure quali pulsanti antipanico e sistemi di allarme, videosorveglianza, formazione del personale, supporto agli operatori vittime di aggressione e, nei casi più critici, dispositivi audio-video o body-cam. La sicurezza degli operatori non è un optional e non può essere considerata una voce accessoria dell’organizzazione sanitaria. Garantire sicurezza agli operatori significa garantire sicurezza anche ai cittadini.”
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