Una dipendente comunale è stata aggredita e colpita più volte al volto mentre lavorava alla postazione decentrata Noce-Malaspina, in via Generale Sirtori a Palermo. A scatenare la violenza sarebbe stata la protesta di una giovane di circa 25 anni e di sua madre, che non hanno accettato di dover attendere il proprio turno. La donna è stata trasportata in ospedale, dove i medici le stanno facendo gli accertamenti del caso.
L’episodio è avvenuto nella tarda mattinata di oggi ed è stato denunciato dal consigliere di circoscrizione Ferdinando Cusimano, esponente di Forza Italia, che ha espresso “forte rammarico e dispiacere per quanto accaduto”. Il consigliere ha ricostruito la vicenda dopo aver raccolto direttamente le informazioni sul posto.
La lite per il turno all’ufficio decentrato
Secondo la ricostruzione di Cusimano, madre e figlia si sarebbero presentate intorno alle 12.30 per richiedere il duplicato di Pin e Puc. Allo sportello, però, c’era già una fila da rispettare. Tra le persone in attesa c’era anche un’anziana di 97 anni, presente da diverso tempo, alla quale la responsabile della postazione aveva garantito che sarebbe stata ricevuta prima delle due donne.
È stata proprio questa scelta a far esplodere la rabbia. Le due avrebbero cominciato a inveire contro la dipendente comunale, poi la situazione è degenerata. La ragazza avrebbe preso a calci la porta e, subito dopo, si sarebbe scagliata contro la donna, facendola cadere a terra e colpendola ripetutamente al volto.
Il ricovero e l’intervento della polizia
Sul posto è intervenuta la polizia, la cui presenza ha impedito che la vicenda potesse avere conseguenze ancora più gravi. La dipendente è stata soccorsa dai sanitari del 118 e accompagnata in ospedale. “Ha riportato un trauma alla testa, dolori al fianco e alla gamba e pressione alta. I medici le stanno facendo tutti gli esami del caso”, ha riferito Cusimano.
Al momento non sono state diffuse informazioni sull’esito degli accertamenti né sulle eventuali iniziative delle forze dell’ordine nei confronti delle due donne.
“Scarsa sicurezza per chi lavora negli uffici comunali”
Il consigliere ha colto l’occasione per sollevare il tema della tutela del personale che opera negli sportelli aperti al pubblico. “Purtroppo le condizioni in cui lavorano i dipendenti comunali a Palermo sono di scarsa sicurezza”, ha sottolineato Cusimano, indicando come causa la carenza di organico della polizia municipale, che non consente di garantire un presidio di vigilanza stabile.
Da qui l’appello a un intervento più incisivo: “Occorrerebbe un impegno maggiore a tutela di chi porta avanti i servizi dell’amministrazione comunale”.
Cusimano ha poi speso parole di stima per la responsabile della postazione, che conosce da tempo: “La dirigente la conosco molto bene, è una persona responsabile, capace e con modi. Pur di portare avanti le attività comunali a volte, quando c’è carenza di personale si mette allo sportello ad accogliere i cittadini”.
Un’aggressione che riaccende il dibattito sulle condizioni di lavoro nelle sedi decentrate del Comune di Palermo, dove il contatto diretto con l’utenza espone spesso gli operatori a tensioni e, come in questo caso, a episodi di violenza fisica.
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