Rivedere le piante organiche degli ospedali siciliani e procedere con i concorsi riservando la metà dei posti al personale dei servizi di ausiliariato. E’ la proposta avanzata dalla Uiltucs Sicilia nell’incontro che si è svolto ieri presso l’assessorato regionale della Salute, richiesto dalla Uiltucs per ricevere chiarimenti sul percorso di internalizzazione del personale impiegato nei servizi di ausiliariato all’interno delle aziende ospedaliere provinciali del territorio siciliano, previsto dalla legge di Bilancio 2026.
All’incontro non ha preso parte l’assessore regionale alla Salute, un’assenza che la Uiltucs Sicilia considera significativa rispetto alla necessità di imprimere un preciso indirizzo politico al percorso di internalizzazione.
Dal confronto è emersa, secondo la Uiltucs Sicilia, la mancanza di una chiara volontà politica finalizzata a individuare un percorso in grado di fornire soluzioni concrete sulle principali questioni ancora aperte come l’accesso ai crediti stanziati dal Governo, la sostenibilità economica del progetto e la necessità di riqualificare il personale coinvolto, anche alla luce della classificazione prevista dal contratto collettivo vigente nella Sanità, che non contempla più la mansione di ausiliario.
A questo si aggiunge l’esito della ricognizione effettuata dall’assessorato presso le Asp territoriali, che ha evidenziato, in quasi tutti i territori, la mancata individuazione di un fabbisogno tale da giustificare l’internalizzazione.
“L’assenza dell’assessore al tavolo non è un elemento secondario – dichiara Ida Saja, segretaria generale della Uiltucs Sicilia –. Da questo incontro ci aspettavamo un’assunzione di responsabilità politica e indicazioni chiare su come dare concreta attuazione al percorso di internalizzazione. Restano invece ancora aperti nodi fondamentali”.
La Uiltucs Sicilia ha quindi avanzato una proposta finalizzata a realizzare in tempi brevi l’internalizzazione del personale impiegato nei servizi di ausiliariato: procedere, previa revisione della dotazione organica, all’avvio di un concorso riservato a coloro che possiedono i requisiti di accesso, per un numero di posti pari al 50 per cento del fabbisogno triennale, così come sta avvenendo presso il policlinico e l’ospedale Garibaldi di Catania.
La riunione si è conclusa con la richiesta esplicita della Uiltucs Sicilia di ricevere risposte chiare e concrete e con l’impegno a convocare tempestivamente un nuovo incontro presso l’assessorato regionale della Salute, con il coinvolgimento della quinta e della sesta Commissione dell’Assemblea regionale siciliana, per definire un intervento di indirizzo e coordinamento da parte dell’organo regionale competente.
“Dal prossimo confronto ci aspettiamo un cronoprogramma preciso che renda finalmente concreto il percorso di internalizzazione auspicato dalle lavoratrici e dai lavoratori – conclude Ida Saja –. Se questo non avverrà, saremo pronti a una mobilitazione di massa per rivendicare il riconoscimento del contributo assicurato nel tempo dal personale impiegato nei servizi esternalizzati”.
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