Scatta la ricognizione delle aziende sanitarie e ospedaliere in Sicilia sul personale e i servizi esternalizzati. Lo comunica la Fials per voce del segretario regionale Sandro idonea, della vice Agata Consoli e del commissario di Palermo, Giuseppe Forte. La sigla da tempo è in forte pressing per chiedere di sbloccare il processo di internalizzazione di queste figure che si occupano di pulizia, vigilanza, ristorazione, logistica, servizi di portierato e di acoglienza. Una legge nazionale prevede che le aziende possono procedere internalizzando alcuni servizi se si dimostra una riduzione della spesa.
Nella circolare inviata dall’assessore alla Salute, Marcello Caruso, alle aziende dell’Isola, si chiede di fornire riscontro su eventuali percorsi di internalizzazione avviati, sui servizi attivi e sulle criticità organizzative o economiche che possono frenare una eventuale internalizzazione. La Fials in una nota esprime “forte apprezzamento e un plauso per il passo compiuto dall’assessorato” e auspica “la massima collaborazione da parte delle aziende, ritenendo fondamentale che queste possano rispondere in maniera esaustiva in tempi stretti al fine di poter fornire al governo regionale un quadro chiaro della situazione e poter intervenire al fine di procedere con l’internalizzazione dei lavoratori e dei servizi così come da noi richiesto”.
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