Tragedia a Partinico, madre e figlio morti nella cisterna: sequestrati garage e vasche, disposta l’autopsia

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Lci sono novità sulla tragedia di Partinico, dove questa mattina Rosalia La Manna e il figlio Vincenzo Troia sono morti nella loro abitazione di via Lorenzo Perosi. La Procura della Repubblica di Palermo ha aperto un’inchiesta. Il garage e le cisterne sono stati posti sotto sequestro giudiziario, mentre le salme sono state trasferite all’Istituto di Medicina Legale del Policlinico per l’ispezione autoptica.

Gli accertamenti hanno chiarito meglio la situazione dei locali. Nel garage c’erano due cisterne interrate, usate dalla famiglia, titolare di un’azienda agricola che produce olio, per conservare attrezzi e soprattutto le reti per la raccolta delle olive. In un primo momento si era ipotizzato che le vasche contenessero uva, ma non era così. Le reti erano rimaste all’interno per circa un anno e, macerando, avrebbero prodotto anidride carbonica, saturando l’ambiente e azzerando l’ossigeno.

La dinamica resta quella già ricostruita: Vincenzo era sceso per recuperare le reti e non è più risalito, la madre lo ha raggiunto nel tentativo di soccorrerlo ed è rimasta vittima delle stesse esalazioni. Per entrambi, in pochi minuti, non c’è stato nulla da fare. I carabinieri della compagnia di Partinico hanno lavorato per tutta la mattina alla ricostruzione dei fatti, mentre i vigili del fuoco del nucleo Nbcr sono entrati con le bombole per verificare le condizioni dell’aria.

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