Dai pupi tradizionali alle rappresentazioni storiche, dagli spettacoli teatrali ai concerti: attorno al Festino del 14 e 15 luglio, è stato costruito un fitto calendario di manifestazioni di compagnie e artisti che hanno risposto al bando lanciato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo. Il programma entrerà nel clou proprio a ridosso del Festino, praticamente in tutta la città, dal centro storico ai quartieri decentrati.
L’Opera dei Pupi recupera la tradizione antica che la voleva “partecipare” al Festino: la compagnia storica Carlo Magno porterà cavalieri e paladini nei quartieri Arenella, Noce, Borgo Vecchio, San Lorenzo ai Colli e Palazzo Reale. Dopo il 5 luglio, gli spettacoli saranno dall’11 al 14, poi il 20, 25 e 26 luglio.
Dai nove balconi del Monastero di Santa Caterina affacciati sul Cassaro e di fronte alla seicentesca chiesa di San Matteo, (dopo il 2, prossime tappe domani, martedì 7, e mercoledì 8 luglio) prenderà vita una performance legata al culto di Santa Rosalia.
Giardini dell’Arte ha invece costruito (sabato 11 luglio alle 21 nella chiesa di Santa Caterina) una rappresentazione scenica della vita e del martirio delle quattro sante compatrone, e teatralizzato il loro incontro con la Santuzza. La drammaturgia è di Giovanni Isgrò e Maria Russo.
Giovedì 9 luglio dalle 21 al Monte di Pietà “La Santuzza – cuntata e cantata” spettacolo originale di Paride Benassai sulle musiche (eseguite dal vivo) di Mario Incudine dedicato al profondo legame tra santa Rosalia e la città: uno spettacolo tra leggende, storie popolari, musiche tradizionali rivisitate affidato alla voce di due tra gli artisti più amati della città.
Il 9 (dalle 18 alle 20) e 10 luglio (dalle 21 alle 22.30) la cantora e ricercatrice Sara Cappello presenterà la rassegna “Il fiore normanno. Visioni, cunti e triunfi per Santa Rosalia e la città che risorge”, due giorni di appuntamenti tra le strade del Cassaro e il cuore del centro storico, per rivivere la devozione alla Patrona. L’ispirazione giunge dai diari mistici di suor Maria Roccaforte (1597–1648), la monaca benedettina le cui visioni seicentesche hanno letteralmente “colmato i vuoti” storici della biografia di Rosalia, influenzando l’iconografia barocca e la tradizione dei cantastorie. Sara Cappello è accompagnata da Toni Greco (chitarra), Giuseppe Cusumano (violino), Valentina Cucina (attrice) e Sara D’Oca (danzatrice).
Venerdì 10 luglio in piazza Bologni, “Vui cu siti?” performance teatrali musicali in otto quadri che racconta la storia della patrona, dalla corte normanna al cielo, seguendo il filo della voce narrante del saponaro Vincenzo Bonelli. Saranno Salvo Piparo e Lello Analfino che, dopo aver raccontato Cavalleria Rusticana nei giorni scorsi, ora si dedicheranno alla Santuzza: il cunto di Piparo e le musiche di Analfino in omaggio a Santa Rosalia per una visione “dal basso” della vergine eremita.
Sabato 11 luglio l’Associazione culturale Bella Epoque – specializzata in balli e manifestazioni in costumi d’epoca – recupera e teatralizza lungo il Cassaro e fino a piazza Marina – “La festa di santa Rosalia” rievocando il momento in cui la città di Palermo fu liberata dalla peste e la gente scese in strada per festeggiare.
Sarà invece il Monte di Pietà ad ospitare dall’11 al 16 luglio, il “Fistinello” del quartiere: quest’anno sarà realizzata un’installazione di luminarie, una “grotta” immersiva che riproduce quella della santa eremita.
La sera del 12 luglio nella chiesa di Santa Maria della Pietà, l’Officina Barocca Siciliana proporrà “Rosa velata – barocco Oro e mistero”, racconto contemporaneo con musica barocca per orchestra, coro, solisti e voce recitante. Ispirato alla vita terrena e spirituale di Santa Rosalia è un percorso musicale e teatrale che intreccia musica barocca, parola e spazio sacro in un’unica esperienza immersiva. Lo spunto è dato da un raro panegirico del 1703 dedicato a Santa Rosalia, conservato alla Biblioteca Comunale, affiancato a testi originali e contemporanei scritti da Rosa Di Stefano. Orchestra e coro eseguiranno musiche tratte dal repertorio barocco italiano, francese e tedesco, con un grande organico di archi, fiati e percussioni. La direzione artistica e musicale è di Roberta Faja, solista il controtenore Antonio Giovannini, al fianco del contralto Aurora Bruno (santa Rosalia) e del basso Federico Cucinotta (la Peste).
Sempre il 12 luglio al “pattinodromo” comunale al Giardino Mattarella, lo Sporting Centre Mediterraneo organizza “Rosaliae gloriae – Stelle in pista”: una particolarissima serie di performance sui pattini per narrare una storia importante: nel 1624 la peste rubava i giovani di Palermo: fu una ragazza, Rosalia, a spezzare il cerchio, e non servirono armi né battaglie, solo fede e coraggio. Gli atleti si esibiranno su diverse fantasie musicali, e chiuderanno lo spettacolo con una performance unitaria in cui pattineranno su brani inediti che prenderanno spunto da “Dove sono finiti i fiori” di Pete Seeger per arrivare alla popstar Rosalia.
Il 13 luglio in Cattedrale l’associazione culturale BeQuadro organizza “Rosalia Panormi”, cantata sacra per soli, coro polifonico e orchestra, composta dal direttore e compositore Salvatore Di Blasi su testi elaborati da monsignor Francesco Miccichè.
Infine, il 13 e 14 luglio la facciata che guarda al mare del Loggiato San Bartolomeo ospiterà dalle 21 un grande videomapping immersivo dell’artista Dario Denso Andriolo che metterà in dialogo arte contemporanea, memoria storica e patrimonio monumentale della città. Questi ed altri eventi, sempre in aggiornamento, sono pubblicati nel sito del Comune di Palermo e disponibili nella web app del Festino 2026.
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