“Esprimiamo il nostro plauso ai Carabinieri del NAS e del NIL di Catania per l’operazione condotta in un bar-pizzeria dell’hinterland etneo che dimostra quanto siano indispensabili controlli rigorosi e capillari nel settore della ristorazione. Quando si parla di preparazione e somministrazione di alimenti, il rispetto delle norme igienico-sanitarie non è un semplice adempimento formale ma una garanzia fondamentale per la salute dei cittadini e per la tutela dei consumatori”.
Lo affermano in una nota congiunta Jose Marano, Presidente dell’Intergruppo parlamentare “Tutela dei consumatori” al Parlamento siciliano, e Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons.
Secondo quanto emerso dai controlli, nel laboratorio di pasticceria sono state accertate condizioni igieniche particolarmente degradate, aggravate dalla presenza di blatte morte, ragni e muffa. Più di 600 chilogrammi di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione sono stati sottoposti a sequestro probatorio e l’attività del laboratorio è stata sospesa.
“Quanto emerso deve rappresentare un ulteriore richiamo alla necessità di mantenere alta l’attenzione sull’intero comparto – proseguono Marano e Tanasi –. La grande maggioranza degli operatori della ristorazione lavora nel rispetto delle regole e proprio per questo controlli efficaci servono anche a tutelare gli imprenditori corretti da forme di concorrenza sleale fondate sul mancato rispetto delle norme in materia di sicurezza, igiene e lavoro”.
Marano e Tanasi chiedono che l’attività di vigilanza prosegua in maniera sistematica, con particolare attenzione alle condizioni di conservazione degli alimenti, all’igiene dei locali destinati alla preparazione dei cibi, alla tracciabilità dei prodotti e al rispetto delle disposizioni poste a tutela dei lavoratori. Nel corso delle verifiche sulla regolarità del personale, infatti, su 13 dipendenti presenti è stato individuato un lavoratore in nero. È stata accertata anche la mancata sottoposizione di un dipendente alle previste visite mediche di sorveglianza sanitaria obbligatoria. Al termine degli accertamenti, la legale rappresentante dell’attività è stata deferita alla competente Autorità giudiziaria per le violazioni contestate.
“I consumatori – aggiungono Marano e Tanasi – devono poter entrare in un bar, in un ristorante o in qualsiasi esercizio di somministrazione avendo la ragionevole certezza che gli alimenti serviti siano preparati e conservati nel pieno rispetto delle norme”.
“Operazioni come quella condotta dai Carabinieri costituiscono una forma concreta di prevenzione e di tutela della salute pubblica. Alle donne e agli uomini del NAS e del NIL va il nostro ringraziamento per il lavoro quotidiano svolto a difesa dei cittadini”, concludono.
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